Poche sorprese nell’atteso debutto della Prima Divisione. Ma bisognerà abituarsi, in una stagione inevitabilmente condizionata dalle tribolazioni estive tra ripescaggi ed organici sistemati all’ultimo momento. Il livello tecnico si è abbassato ulteriormente: e non poteva essere altrimenti con, tra regolari promosse e ripescate, ben 14 formazioni provenienti dalla Seconda Divisione.
Non è un caso allora se tra le otto ripescate solo una abbia saputo ottenere i tre punti a fronte di due pareggi, di cui uno in uno scontro interno tra miracolate, quello tra Pisa e Nocerina. Il fatto della giornata è indubbiamente la vittoria della Paganese, che si mette alle spalle la retrocessione sul campo dello scorso maggio prendendosi il lusso di battere addirittura la corazzata Verona, che a dir la verità di corazzata ha ancora ben poco, nel gioco e nei singoli. Bene tutte le altre favorite del girone A: dalla Cremonese che strapazzail Gubbio, alla seconda goleada subita in una settimana dopo quella di Coppa Italia (per Torrente e Simoni è già allarme) alla Spal che supera in scioltezza il Bassano.
Nel girone B inevitabile assegnare la copertina a Zeman che col suo Foggia passeggia a Cava de’ Tirreni: i campani, destinati ad una stagione di sofferenza dopo i dubbi sull’iscrizione, non rappresentavano un banco di prova attendibile, così la curiosità suscitata dal ritorno del tecnico boemo dovrà essere verificata altrove, magari già domenica contro la Lucchese, ma di certo il progetto è interessante e tecnicamente Pavone ha allestito una buona squadra. Non però al pari di Benevento, Cosenza e Taranto, le tre favorite d’obbligo, tutte vittoriose al debutto, più o meno agevolmente. Ritorno in Prima vittorioso anche per la Lucchese, che regola un Barletta inguardabile ed ancora in pieno mercato.
Nella seconda giornata spiccano Reggiana-Spezia e Verona-Como nel girone A e Foggia-Lucchese nel B ma domenica inizierà anche la Seconda Divisione, pur stravolta nell’organico con due gironi da sedici ed uno (l’A) da diciassette. Favorite? Al nord dovrebbe essere una cavalcata trionfale per la Pro Patria, con Lecco e Sanremese outsiders; nel B la ripescata Carrarese grandi firme (Zampagna, Vigiani e Ricci d.s.) parte davanti a tutti mentre nel C è impossibile non assegnare un ruolo da protagonista all’Avellino, oltre al Brindisi. Confusione a Catanzaro dove manca ancora un allenatore. Retrocessioni: una nell’A, due (una diretta) negli altri due gironi. Playout tra ultima e penultima nell’A e tra penultima e terz’ultima negli altri due solo se ci sono più di cinque punti di distacco.