Vittoria doveva essere, e vittoria è stata. Ma non così scontata rispetto a quanto lascerebbe intuire il risultato. L’Atalanta rispetta il pronostico e regola per 2-0 il Vicenza nell’anticipo della prima giornata del campionato di serie B: di Pettinari in avvio e di Tiribocchi su calcio di rigore alla mezz’ora le reti che regalano i primi tre punti a Colantuono. Ma Rolando Maran, tecnico dei veneti ancora alla ricerca dell’identità di una squadra che ha perso proprio alla vigilia Sgrigna ceduto al Torino, può dirsi soddisfatto per il numero delle occasioni e la mole di gioco creata dalla sua squadra.
Dopo l’inquietante cerimonia inaugurale del campionato, con improbabili danze a centrocampo, si parte: t’aspetti l’Atalanta, annunciata schiacciasassi del torneo, ma trovi il Vicenza che in meno di 120″ costringe Consigli a due super interventi per deviare in angolo due velenosi colpi di testa di Baclet. E proprio la prestazione del portiere neroblu, di sicuro il migliore dei suoi dopo essere stato invece tra i meno apprezzabili nello scorso campionato culminato con la retrocessione, è il simbolo che la musica è davvero cambiata in casa atalantina, non solo per il cambio di gestione che ha riportato entusiasmo (l’”Azzurri d’Italia” era quasi esaurito).
Non è a dir la verità un’Atalanta del tutto convincente sul piano del gioco, ma alla prima occasione passa: al 4′ rimessa laterale di Bellini, la difesa vicentina s’addormenta e Pettinari s’inserisce appoggiando in rete di testa. Siamo ancora ad agosto ed i meccanismi vanno oliati, così al 13′ Zanchi si lascia scappare Ardemagni e lo atterra in area: rigore ma lo stesso attaccante ex Cittadella si fa respingere il tiro da Frison, che tuttavia non può nulla sul secondo rigore, giustamente concesso al 34′ per fallo di Giani su Bellini: questa volta dal dischetto va Tiribocchi che insacca. Il tutto dopo che Consigli aveva respinto un colpo di testa di Abbruscato, appena arrivato nell’affare Sgrigna ma già ben inserito nei meccanismi di gioco.
E pensare che la partita l’aveva fatta più il Vicenza, manovriero e meglio disposto in campo rispetto al 4-2-4 di Colantuono, spesso scoperto sulle fasce mentre già a buon punto è l’intesa tra Ardemagni e Tiribocchi in attacco. Dopo il raddoppio, nella ripresa, la partita inevitabilmente scende di ritmo, il Vicenza attacca ma dà l’impressione di non crederci più. L’Atalanta gestisce e si fa vedere solo in occasione dell rete annullata per fuorigioco a Pettinari mentre Maran le prova tutte per riaprire l’incontro ma Consigli è insuperabile e dice di no anche a Gavazzi ed ancora ad Abbruscato. Ma non ci sarà sempre l’Atalanta sulla strada del Vicenza.