Ed il computer inforcò sul “paletto”: a furia di inserire degli impedimenti, anche le macchine possono sbagliare. Così il calendario di serie A nasce con l’equivoco: secondo quanto annunciato non avrebbero dovuto esserci partite ripetute nelle stesse giornate del campionato scorso, ed invece ecco che Juventus-Parma cade proprio alla diciottesima, e pure nella stessa data, 6 gennaio. Ora ci si giustificherà dicendo che la gara è a campi invertiti, ma qualcosa dev’essere sfuggito al controllo.
È questo il fatto più significativo di una serata che è servita di fatto solo a Sky (nella foto il palco che ha dominato la serata) per confermarsi padrona del pallone italiano ed alla neonata Lega Serie A per contarsi e misurare la propria forza: tra frecciatine al grande assente Abete (Beretta: “C’è un pò di tensione, invitarlo sarebbe stato ipocrita”), si è assistito ad uno show in piena regola con le solite parole estive in cui tutte le squadre sono fortissime.
Ma veniamo al calendario. Inizio super-soft per le grandi, scontri diretti concentrati a metà torneo e neopromosse subito “bastonate”. Insomma, tutto come una volta, alla faccia dell’abolizione delle teste di serie. Queste le partite della prima giornata: Bari-Juventus; Bologna-Inter; Chievo-Catania; Fiorentina-Napoli; Milan-Lecce; Palermo-Cagliari; Parma-Brescia; Roma-Cesena; Sampdoria-Lazio; Udinese-Genoa.
Fiorentina-Napoli gara di cartello (si fa per dire) mentre l’Inter dovrebbe giocare lunedì sera per l’impegno in Supercoppa Europea di venerdì. Guardandolo nel complesso, è comunque un calendario che sembra sorridere soprattutto al Milan perchè è vero che bisogna affrontarle tutte, ma partire bene aiuta sempre: così per i rossoneri balbettanti non c’è niente di meglio che esordire in casa col Lecce, poi andare a Cesena e ricevere il Catania. Buono anche l’inizio della Roma con Cesena e Bologna in casa, Cagliari e Brescia fuori.
Non ugualmente soddisfatta può dirsi l’Inter che dopo il Bologna e l’esordio interno contro l’Udinese alla terza andrà a Palermo mentre dopo il Bari avrà in sequenza Roma e Juventus. Enigmatico il cammino dei bianconeri che dovranno vedersela subito con buona parte della “borghesia” del campionato: dalla seconda alla quarta ecco Udinese, Sampdoria (in casa) e Palermo ma Delneri può sorridere perchè al ritorno avrà sia Inter (alla 6°) che Milan (alla 9°) in casa. Seconda parte di cammino più facile dunque per i bianconeri, eccezion fatta per la Roma e per la chiusura (ancora in casa al ritorno) contro il Napoli.
Derby distribuiti, come previsto: Lazio-Roma alla 10°, due settimane dopo Inter-Milan nella stessa giornata di Juve-Roma, Sampdoria-Genoa alla 17°, l’ultimo turno prima di Natale, come Milan-Roma. Il 6 gennaio si riprenderà con Lecce-Bari, il 5 dicembre ci sarà Cesena-Bologna.