Invasione romanista a Verona, così potremmo definire il sabato prima dell’ultima di campionato . Le strade della città scaligera hanno colori e accenti diversi dal solito . La Roma avrà al suo seguito circa ventimila gladiatori , un tifo veramente esaltante. Di fronte il Chievo, una delle società meglio gestite della serie A ma che non fà del pubblico il suo punto di forza . Il Bentegodi sarà quindi cromato di giallo e di rosso, una partita che sembra scritta ma può regalare qualsiasi tipo di emozione.
Roma e la sua gente avranno di certo un orecchio alla radiolina per sentire le vicende di Siena-Inter. Intendiamoci, lo scudetto è praticamente assegnato ma lo sport ha regalato spesso sorprese inattese. Si possono evocare diverse storie. Il ricordo che 25 anni fà una squadra festeggiava lo scudetto a Verona (Hellas di Bagnoli ) può favorire romantici sogni che allontanano dalla realtà. L’Inter di Roberto Mancini ha già festeggiato lo scudetto a Siena, campo fortunato !!?? . Alcuni tifosi della Roma rispolverano il famoso 5 Maggio nella speranza che la nuova data da ricordare abbia solo il mese in comune con la vecchia .
Corsi e ricorsi storici per individuare punti in comune con i diversi campionati passati . Roma e Inter giocheranno, finalmente , in contemporanea e solo intorno alle 17 sapremo il detentore dello scudetto. La corsa tra le due squadre è stata appassionante e ricca di colpi ad effetto, il sorpasso giallorosso sembrava presagire il titolo ma la corazzata di Moratti ha poi prevalso. Ranieri e Mourinho i condottieri di due squadre forti ma con uno stile completamente diverso. Il Testaccino e il Portoghese se potessero si prenderebbero a calci, nota è la poco stima tra i due . Proprio nell’ultima settimana c’è stato uno scambio da carta stampata che sà tanto di tensione pre-match. Roma – Inter è anche questo…
Dal punto di vista tecnico la squadra di Totti giocherà con il solito modulo delle ultime gare, il 4-2-3-1. Alcuni interpreti sono in dubbio , certi il capitano, De Rossi e Pizarro, Vucinic e la difesa . Ranieri dovrà escogitare qualcosa in avanti e per il terzo di centrocampo. Dettagli per una partita che vedrà tutti stimolati al massimo . Dentro o fuori quindi, pollice giù o su . La sensazione è che l’esodo capitolino sia per ringraziare comunque la squadra dopo una stagione favolosa. Non è rassegnazione dicono, è reale orgoglio per una squadra ricca di valori tecnici e morali. Poi si sà , tutto può succedere…a Verona non festeggiano da molti anni , pazienteranno se i colori saranno giallorossi anzichè gialloblù.
-Mario D’Aleo-