Ancora un turno pieno di reti, il quart’ultimo della serie B. Trentratre i pallonifiniti alle spalle dei portieri con ancora una partita da giocare, il posticipo Albinoleffe-Salernitana, senza contare le prodezze compiute da non pochi estremi difensori, su tutti il leccese Rosati, il torinista Sereni ed il modenese Narciso. Segno inequivocabile che a poche battute dal termine c’è ancora tutto in gioco e che a nessuno serve il punticino. Come dimostrano anche le quattro vittorie in trasferta, tutte fondamentali per i rispettivi obiettivi di chi le ha compiute. Perchè se il Frosinone stoppando la corsa del Cittadella fa un passo forse insperato verso la salvezza, Crotone, Lecce e Torino aggiungono tre punti d’oro alla loro classifica. Riviviamo in particolare le emozioni delle partite dei giallorossi, ormai ad un passo dal ritorno in serie A, e dei granata insieme alla vittoria rotonda ma non semplicissima del Brescia contro l’Ancona, la prima delle quattro finali che separano le rondinelle dall’agognato ritorno nella massima serie.
Ascoli-Lecce 1-2: i tifosi salentini avevano invaso il capoluogo marchigiano nella speranza di festeggiare con quattro turni d’anticipo. Era difficile considerando i facili impegni che attendevano Brescia e Cesena ma il Lecce ha comunque voluto vincere. Ora basterà un punto nell’anticipo di venerdì in casa proprio contro il Lecce per salutare nuovamente la cadetteria. Ad Ascoli comunque non è stata una passeggiata per i giallorossi, a lungo in difficoltà davanti alle offensive della squadra di Pillon, che si giocava le ultime carte verso il sogno chiamato playoff. Dopo un primo tempo di marca bianconera, così, stupisce il gol del vantaggio del Lecce, firmato Corvia che a metà ripresa deve solo spingere in rete un’azione magistrale della coppia Marilungo-Di Michele. Bernacci trova nel finale il meritato pareggio ma in pieno recupero è un bel destro al volo di Defendi a regalare i tre punti ad un Lecce sornione, che nel gran galà di venerdì dovrà però rinunciare a Corvia, fattosi ingenuamente espellere nel finale.
Brescia-Ancona 3-0: il colpaccio di Empoli ha rappresentato la possibile svolta, ora ai ragazzi di Iachini non rimane altro che rispettare il pronostico nelle ultime quattro partite per tornare in A dopo cinque anni. Il primo passo è stato battere un Ancona tranquillo ma non in disarmo. Così i biancoazzurri controllano sì il campo e passano sul finire del primo tempo grazie allo schema collaudato, cross dalla fascia ed incornata precisa di Caracciolo, ma nella ripresa soffrono un pò, rischiando anche di subire il pareggio clamorosamente fallito da Colacone, almeno fino all’espulsione di Cristante, dopo la quale i padroni di casa dilagano nel finale grazie al gol di Rispoli ed al secondo sigillo di Caracciolo, il ventiduesimo di una stagione da incorniciare. Ma a cui manca ancora il sigillo più importante.
Sassuolo-Torino 2-3: emozioni a raffica al “Braglia”. Il Sassuolo produce occasioni in serie come quasi mai era successo in stagione ma sbatte contro un Sereni insuperabile ed anche contro due pali, colpiti nel primo tempo. Il Toro gioca d’astuzia: trovatosi avanti su rigore in avvio, si difende anche con dieci giocatori, poi ridottisi a nove dopo l’espulsione di Pestrin a metà ripresa, e s’affida al contropiede oltre che alle prodezze dei singoli, come quella di Gasbarroni che dribbla mezza difesa avversaria prima di beffare Pomini con uno strepitoso pallonetto. Una vittoria d’oro per i granata mentre gli emiliani salutano i sogni di promozione diretta.