
Il quesito di questo pomeriggio era quello di capire quale fosse la capolista, Inter o Milan? Bene il Napoli fa un favore ai neroazzurri andando a pareggiare a San Siro; molte partite importanti ai fini della lotta per non retrocedere, sorridono Lazio, Bologna ed Atalanta; il rammarico è per Siena e Livorno; come previsto la gara tra Chievo e Catania termina in parità.
Chievo – Catania: 1 a 1 la gara, messa al bando da martedì da tutti gli operatori di scommesse sportive, termina con il sospettato risultato di parità; ci pensano Pellissier al 64’ e Maxi Lopez al 74’ a fare due gol per evitare lo spauracchio combine.
Siena – Bologna: 1 a 0 sono i padroni di casa a passare in vantaggio con Larrondo all’11’.
Cagliari – Lazio: 0 a 2 è Rocchi che al 4’ firma il vantaggio laziale, che viene raddoppiato da Floccari al 37’ facendo uscire i biancocelesti dal momento no.
Risultato negativo per i sardi che si allontanano dalla zona Europa League, il presidente Cellino come promesso dovrà rimborsare il biglietto ai propri tifosi, l’iniziativa non ha portato fortuna ai ragazzi di Allegri.
Atalanta – Livorno: 3 a 0 bergamaschi che passano in vantaggio al 13’ grazie alla rete di Padoin; l’inizio della ripresa è devastante per il Livorno con le reti di Chevanton ed Adriano rispettivamente al 49’ e 54’. In tribuna inquadrato più volte il presidente livornese Spinelli con il tecnico Sonetti, che sia un segno verso Cosmi? Lo sapremo lunedì.
Milan – Napoli: 1 a 1 arriva la primavera ed ecco che nei rossoneri si rivede Inzaghi dal primo minuto, non succedeva proprio dalla gara di andata con i partenopei. Il primo gol è firmato da Campagnaro su una disattenzione della retroguardia rossonera; ma per il Milan si mette male quando Pato al 14’ è costretto ad uscire, il suo posto è preso da Mancini.
I rossoneri non si abbattono e continuano ad attaccare, la primavera arriva e con lei anche SuperPippo che riporta in parità la gara al 25’ con un bel colpo di testa su cross di Ronaldinho.
Il primo tempo si chiude con una superiorità, in termini di occasioni, per il Napoli che gioca con un’intensità nettamente superiore; che però viene disattesa nella ripresa con i rossoneri che hanno più volte la possibilità di raddoppiare con Flamini, Inzaghi e Mancini.
Mazzarri al 75’ dà un segnale alla squadra, fuori un attaccante (Quagliarella) dentro un centrocampista (Cigarini); al contrario di Leonardo che toglie Seedorf, un po’ imbronciato, per inserire Huntelaar a dieci dal termine.
L’occasione più nitida arriva però all’88’ quando Pirlo su punizione impegna De Sanctis che rischia la figuraccia sulla presa.
Bari – Parma: 1 a 1 termina in parità questa gara da metà classifica è Zenoni al 36’ a portare in vantaggio i ducali, il tabellino viene riportato in pareggio dal gol di Masiello all’85’.