
Ligabue gli ha dedicato anche una canzone, ignaro forse del personaggio che sarebbe diventato Gabriele Oriali stando assieme a Josè Mourinho; è sempre Oriali a tuonare nella settimana del derby beccandosi squalifiche e deferimenti; ma l’ultima è arrivata ieri sera, complice anche il reiterato silenzio stampa di Mourinho e quello nuovo di Branca.
Mourinho sembra ormai affascinato solo dalla Champions, convinto – solo lui – di lavorare in un paese di corrotti, ladri e quant’altro; noi non lo cambieremo, certo anche perchè forse non vediamo l’ora che se ne vada; sicuramente in questo momento in cui applica più che alla lettera il silenzio stampa, si sono frenate le “chiacchiere da bar” a cui ci aveva abituato e che avevano provocato il clima infuocato della gara Inter – Sampdoria.
Ma senza dubbio ha nella rosa un adepto molto bravo, quasi superiore al maestro, che appare davanti alle telecamere dopo il pareggio al Renzo Barbera di Palermo e che, invece di spiegarci come mai l’Inter dal 10 febbraio ad oggi ha vinto una sola gara (quella con l’Udinese) raccogliendo 8 punti dei 21 disponibili, tuona contro Damato, reo di non aver espulso Bovo.
Dimenticandosi però che la trattenuta di Bovo è nettamente minore di quelle di Thiago Motta, Samuel e Lucio in occasione dell’andata e del ritorno contro il Chelsea, ovviamente non sanzionate sempre per la storia del complotto anti-Inter in campionato.
Lì certamente Oriali si era guardato bene, così come Mourinho che aveva perentoriamente assolto l’arbitro, di parlare delle trattenute, ma non solo, dimenticandosene anche in fretta visto che risalgono a soli 4 giorni fa.
Per concludere vi lascio con le parole di Oriali, giusto per farvi riflettere su come certe volte l’adepto è in grado di superare il maestro, anzi no lo Special One, anzi no l’omnipresente Mourinho:
“Buonissima prestazione dell’Inter, molto intensa. Si può recriminare su qualche episodio, per esempio Bovo andava espulso. Questo avrebbe inciso, ma tanto ormai siamo abituati. Peccato per questa piccola pecca. Con noi gli arbitri applicano sempre il regolamento alla lettera”.
Ah dimenticavo, il regolamento applicato sempre alla lettera si riferisce solo al campionato, in Champions è un’altra storia!!! (però shhh non diciamolo, Mourinho si potrebbe arrabbiare”
Siete degli ipocriti. La verità è che Mourinho, da uomo intelligente, aveva già capito battendo il Milan quello che stava accadendo al campionato (e cioè aveva già intravisto che era necessario per gli interessi legati al calcio riaprire in qualche modo il campionato). Il resto sono solo chiacchiere e molti giornalisti devono ringraziare l’allenatore dell’Inter, perchè grazie a lui hanno qualcosa da scrivere