Dovrebbe esultare perchè in fondo, rispetto ai crolli di Lecce e Sassuolo, il Grosseto un punto l’ha guadagnato ma in realtà è l’ennesima occasione sciupata: anche i maremmani finiscono preda della maledizione dei primi posti fallendo nel posticipo interno contro il Mantova l’occasione di agganciare il Lecce al comando della classifica.
Allo “Zecchini” finisce 1-1 e non poteva essere altrimenti al termine di una partita davvero brutta e povera di spunti. Male il Grosseto: sarà stato il braccino corto da aspirante capolista ma la squadra di Gustinetti concede il bis della disastrosa prestazione casalinga contro il Crotone. Unica variante: a differenza di allora stavolta Pinilla era in campo ma non si è visto. Egoista ed impalpabile, ha voluto strafare fallendo l’appuntamento con la storia, ovvero la possibilità di andare a segno per la tredicesima partita consecutiva.
Il Mantova fa poco ma lo fa bene: ritrovatosi in svantaggio al 42′ per un gol in acrobazia di Freddi su punizione di Carobbio dopo aver già rischiato su un palo di Consonni, i virgiliani recuperano la parità allo scadere del primo tempo con Caridi che si procura e trasforma un rigore concesso per una strattonata di Turati. Soffre poco la squadra di Serena nel primo tempo, ordinata ed attenta, nulla nella ripresa quando forse osando di più avrebbe anche potuto vincere. Nel finale solita espulsione per il capitano del Grosseto Consonni per gioco violento.
Nel secondo anticipo serataccia per l’Albinoleffe travolto in casa dalla Triestina. Dopo il bel successo di Crotone la squadra di Mondonico cede senza appello di fronte ad una squadra organizzata cui però basta poco per arginare la lenta ed impacciata manovra seriana. Giuliani avanti al 10′ con Della Rocca che realizza di testa su angolo di Pasquato, mentre il raddoppio è frutto di un comico autogol di Luoni che nel tentativo di allungare il pallone di testa a Pelizzoli beffa il suo portiere apparso comunque incerto.
Il resto del primo tempo è uno sterile predominio dei padroni di casa, schierati con un improbabile 3-5-1-1 che non produce un solo tiro in porta. Nella ripresa Mondonico passa al 4-2-3-1 con l’innesto dell’ex Cia e qualcosa di più si vede ma Ruopolo è in serata no: prima conclude debolmente un bel cross di Bombardini poi spedisce sulla traversa un rigore generosamente concesso per un fallo sullo stesso ex bolognese.
È la mazzata finale per l’Albino che continua ad attaccare ma senza idee prima di arrendersi lentamente. Ed in pieno recupero c’è anche il rigore del 3-0 trasformato da Princivalli. Per la Triestina di Arrigoni (nella foto) quadruplo salto in classifica e Albinoleffe distante solo due punti.
Questo pomeriggio, intanto, alle 15.30, si recuperano gli ultimi 15′ di Cesena-Sassuolo, sospesa per neve lo scorso 5 marzo: di fronte due squadre non in salute e che presumibilmente eviteranno di farsi male preferendo raggiungere al secondo posto il Grosseto a quota quarantasette. È la prima volta che in Italia si disputa solo un quarto d’ora di una partita sospesa.
Intanto la Salernitana, protagonista del primo anticipo della 30° giornata venerdì alle 19 a Cittadella, ha esonerato Grassadonia affidando la gestione della squadra al solo Ersilio Cerone, in precedenza tutor dell’ex difensore privo di patentino. Fatale al giovane tecnico la gestione dei cambi nella partita contro il Cesena. Si tratta del quattordicesimo cambio stagionale in serie B ma la domanda è: perchè non cacciare entrambi? Forse fino ad ora le decisioni le prendeva solo Grassadonia? È l’ennesimo teatrino di una stagione umiliante.