In questi giorni, subito dopo la cocente batosta di Manchester, ho sentito giornalisti vari parlare di un Milan da rifondare, come se tutto quello che Leonardo ha cercato di creare con duro lavoro sia stato cancellato da una brutta sconfitta. Alt! Le cose non stanno proprio così. Il Milan di quest’anno sta cercando di crearsi una base solida per il futuro, sta creando una sua identità, una sua filosofia di gioco. Di questo va dato merito al tecnico brasiliano. Si è vero, ringiovanire maggiormente la squadra sarebbe cosa buona e giusta ma preferirei parlare di un Milan da puntellare e non da rifondare. Thaigo Silva, Bonera, Antonini, Abate, Flamini, Pato e Borriello è gente giovane su cui poter contare ad occhi chiusi per il futuro. Per il resto, gli innesti giusti il Milan potrebbe averli senza grosse spese risolvendo alcune comproprietà e valorizzando qualche giovane della Primavera.
Partiamo con il discorso portieri. Abbiati, prossimo ai 33 anni, può risultare ancora importante e affidabile per il Milan. Occorre però un portiere giovane e di prospettiva e il Milan sembra averlo individuato in Diego Alves, 25enne portiere brasiliano in forza agli spagnoli dell’Almeria. A questo punto a casa i vari Dida e Roma, e spazio ad un terzo portiere proveniente dalle giovanili del Milan stesso: Donnarumma (classe 1990) e Perucchini (classe 1991).
In difesa i punti fermi sono Thiago Silva (1984), Antonini (1982), Abate (1986) e Bonera (1981). Nesta, Zambrotta e i loro continui infortuni non possono rappresentare una certezza ma comunque due valide alternative. Favalli molto probabilmente lascerà a fine stagione mentre Kaladze, Oddo, Jankulovsky e Onyewu sembrano avere un futuro lontano da Milano. A completare il reparto potrebbe arrivare Davide Astori, classe 1987, attualmente in comproprietà tra Milan e Cagliari e l’aggregazione in prima squadra del promettente Michelangelo Albertazzi, classe 1991.
Molto più problematico il discorso per il centrocampo, formato quasi interamente da calciatori over 30. Flamini è il più giovane mentre l’ottimo campionato di Ambrosini fa ben sperare anche per il prossimo anno. In questo reparto il Milan ha necessariamente bisogno di un grosso colpo di mercato: un centrocampista giovane e dai piedi buoni. Riccardo Montolivo al momento sembra poter essere l’unica alternativa ad un giocatore come Pirlo. Ovviamente quello di Montolivo è solo un nome buttalo li, ma è comunque in questo reparto che il Milan dovrà fare grandi investimenti.
Per l’attacco il Milan potrà contare su Pato (1989) e Borriello (1982), oltre che su un ritrovato Ronaldinho. Huntelaar non si è dimostrato l’attaccante che tutti si aspettavano mentre Inzaghi, prossimo ai 37 anni, non può più essere una garanzia. Ecco allora che Alberto Paloschi, classe 1990, attualmente in comproprietà con il Parma, potrebbe essere l’uomo giusto. L’altro nome e quello di Edin Dzeko, bosniaco classe 1986, in forza al Wolfsburg che però lo valuta tanto.
Riepilogando, il Milan avrà bisogno di un grande acquisto sulla fascia che assicuri spinta e di almeno due giovani centrocampisti di qualità. Tutto il resto, come detto, il Milan può pescarlo dal suo vivaio.
Gaetano Alfano
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