I campionati di Lega Pro 2009-’10 saranno ricordati grazie ai record ritoccati. Dal Varese capace di eguagliare il primato assoluto di undici vittorie interne consecutive, al Verona ancora senza gol incassati in trasferta fino al Novara, che vede ormai la B ad un passo e che non conosce ancora il significato della parola sconfitta, unica formazione imbattuta in tutta Europa dopo la caduta del Bayer Leverkusen. Ad otto giornate dal termine della stagione regolare, i piemontesi di Tesser collocano quella che assomiglia molto alla classica ciliegina sulla torta del loro memorabile campionato: c’è classe, grinta e voglia di vincere nel 3-2 al Lumezzane che, grazie all’inopinato pareggio dell’Arezzo a Pagani, consente agli azzurri (di scena domenica prossima a Perugia) di allungare ancora il passo sulla seconda, che torna ad essere la Cremonese, ora distante otto punti.
I grigiorossi dimenticano il momento-no con la netta affermazione di Benevento dove i locali (un punto in tre partite), al di là di qualche recriminazione arbitrale, perdono le ultime speranze di aggancio al primo posto. In coda la seconda vittoria consecutiva del Sorrento tira fuori dai guai la squadra di Simonelli mentre torna al successo anche il Foligno, trascinato dal bomber Giacomelli autore di quattro reti in 340, nel confronto diretto contro il Viareggio.
Per una capolista che mette in ghiaccio lo spumante, un’altra che subisce un brutto colpo pur avendo ancora in mano il controllo della situazione: nel girone B il Verona incappa nella seconda sconfitta stagionale, ancora in casa, ma molto più pesante di quella subita ad opera del Rimini è il ko arrivato dalla Reggiana che trova la giornata migliore per spezzare la serie di cinque gare senza vittorie. I granata si sono ora riportati al secondo posto insieme al Portogruaro, fermato a sorpresa in casa dall’Andria, anche se il vantaggio degli scaligeri rimane per ora su un rassicurante più cinque considerando che la squadra di Remondina sembra essere abbastanza in salute. Dietro si mangia le mani il Pescara, raggiunto nel finale a Ravenna, mentre la Ternana dopo il pari interno contro la Cavese caccia Domenicali, rimasto sulla panchina rossoverde solo per nove partite con un bilancio di undici punti. Al suo posto torna Giorgini. È crisi piena anche a Cosenza: due punti nelle ultime quattro partite al “San Vito”, ad inizio stagione fortino inespugnabile, ed in particolare lo 0-2 contro il fanalino di coda Potenza, hanno fatto scoppiare la rabbia dei tifosi ma per il tecnico Toscano sarà decisiva la prossima trasferta a Marcianise.
Anche in Seconda Divisione tira una brutta aria per le capolista, almeno per quella del girone B, la Lucchese, che dopo un campionato dominato ha incredibilmente rimesso tutto in gioco con tre sconfitte nelle ultime quattro partite (domenica ko interno contro la pericolante Pro Vasto), una frenata che ha consentito al Fano di mister Cornacchini (nella foto), vittorioso di misura sul Poggibonsi, di portarsi a meno tre in attesa dello scontro diretto al “Mancini” dell’11 aprile; spera anche il San Marino distante cinque punti. Non riesce a ritrovarsi neppure il Catanzaro, sconfitto da un Barletta ora in corsa playoff: la squadra di Auteri si fa così ancora agganciare dalla Juve Stabia, travolgente (4-0) sul Noicattaro ma anche in questo girone si prospetta una corsa a tre con la Cisco Roma che incalza a tre punti. Nel girone A, invece, per una volta vincono tutte le prime quattro della classe che creano un inedito “solco” dalla sesta, il Rodengo, ora distante sei punti dalla capolista Spezia. In coda sussulto forse tardivo della Pro Sesto, distante ora otto punti dal penultimo posto.
Classifiche (prime pos.) dopo la 26° giornata:
Prima Divisione
Girone A: Novara 55; Cremonese 50; Arezzo 49; Benevento, Varese 44; Lumezzane 41; Perugia (-2) 39.
Girone B: Verona 46; Portogruaro, Reggiana 41; Ternana, Pescara 39; Cosenza 38; Taranto 37.
Seconda Divisione
Girone A: Spezia 47; Alghero (-1), Alto Adige 44; Feralpi 43; Rodengo (-1) 41; Legnano (-2), Pavia 40.
Girone B: Lucchese 50; Fano 47; San Marino 45; Prato 40; Gubbio, Itala San Marco 38.
Girone C: Juve Stabia, Catanzaro (-3) 54; Cisco Roma 51; Siracusa 44; Gela 42; Barletta (-1), Brindisi 41.