Un sogno lungo un’estate. È quello che si è regalato l’Under 21 battendo per 2-0 l’Ungheria nella terzultima, decisiva partita di qualificazione per l’Europeo 2011 giocata a Rieti. Le reti portano la firma di Stefano Okaka al 25′ e di Luca Marrone al 75′, quest’ultima importantissima perchè permette di pareggiare i conti del confronto diretto rispetto all’andata con i magiari. Si deciderà tutto nella prima settimana di settembre: il 3 trasferta in Bosnia, quattro giorni dopo ultima decisiva gara casalinga contro il Galles ma bisognerà tenere gli occhi aperti già l’11 agosto quando si giocherà Ungheria-Galles.
Non è stata una partita memorabile ma contava il risultato: quel che è certo è che ora l’Italia è tornata pienamente in corsa, grazie anche alla pochezza altrui (leggi il pareggio del Galles in Bosnia o quest’Ungheria piccola piccola) ma anche grazie alla forza di volontà dei ragazzi di Casiraghi. Doveva essere l’Italia dei colored, ma alla fine ha brillato molto di più la stella di Okaka rispetto a quella di Balotelli sebbene l’intesa tra i due sembra promettere bene.
Il tecnico, a rischio esonero in caso di mancato successo, presenta una formazione coraggiosa, un 4-2-4 con Borini sulla fascia e l’inedita coppia di attaccanti Balotelli-Okaka. Già al 1′ lo stesso Borini sfiora il gol con un colpo di testa su cross di Schelotto ma questa rimarrà a lungo l’unica occasione creata dagli azzurrini perchè il modulo a trazione anteriore fatica ad essere digerito: l’Ungheria tiene la difesa alta e troppo spesso i due esterni azzurri vanno in fuorigioco mentre centralmente si fatica a sfondare.
Ci vuole un’intuizione isolata per passare e così avviene al 25′: Okaka fa tutto da solo partendo dalla trequarti e dal limite dell’area scaglia un destro preciso che si spegne nell’angolo basso del portiere magiaro. Il primo gol del giocatore del Fulham in maglia Under 21 alla seconda presenza sblocca la squadra, così nella ripresa Borini prima, calciando alto dal centro dell’area, e De Silvestri poi, con un destro a lato dopo una bella azione di Balotelli, sprecano il raddoppio ma l’Italia ha in pugno l’incontro anche perchè gli ungheresi, il cui campionato è fermo da novembre, sembrano lontanissimi parenti della squadra vista ad ottobre.
Neppure l’espulsione di Bolzoni per doppia ammonizione a metà ripresa riapre il match perchè poco dopo anche Kadar si fa cacciare, i magiari non creano nulla così ad un quarto d’ora dalla fine il neo-entrato Marrone lascia partire un sinistro imprendibile dal limite dell’area per il 2-0 che fa sognare Casiraghi.
Ora la situazione del girone è quantomai fluida: il Galles guida con 13 punti, l’Italia segue con dieci e l’Ungheria è terza con nove ma i rossoverdi hanno una partita in meno. Ad essere messa peggio è paradossalmente proprio la capolista che deve ancora andare in Ungheria ed in Italia, a settembre. Per gli azzurrini c’è l’obbligo di fare sei punti nelle ultime due partite: neppure il primo posto è precluso. Si saprà tutto dopo l’estate. Intanto, c’è spazio per un sogno.