A Roma ci credono, i giallorossi di Ranieri sono entrati nella corsa allo scudetto . Quella che sembrava ormai una questione esclusivamente lombardo-milanese vede l’ingresso di una nuova pretendente . I fattori di questa rinascita capitolina vanno dai 20 risultati utili consecutivi di Totti e compagni ai piccoli rallentamenti delle squadre di Milano nell’ultimo mese. Nemmeno sotto tortura sentiremo un tesserato AS Roma sbilanciarsi verso un obiettivo così difficile ma ,in fin dei conti , provarci non costa nulla. I tifosi da dietro spingono e mal che vada si potrebbe raggiungere un secondo posto insperato fino a 2 mesi fà.
Una rincorsa ,quella giallorossa , nata sotto il segno di Claudio Ranieri . Il tecnico testaccino , durante la pausa natalizia , ha potuto lavorare sulle gambe ma soprattutto sulla testa dei suoi uomini . I risultati sono sotto gli occhi di tutti. La Roma che avanza è un gruppo compatto , unito in maniera granitica da giocatori che sono prima ancora “tifosi” ( Totti e De Rossi). Anche ragazzi che sembravano già con le valigie pronte si stanno ritagliando spazi importanti , vedi Baptista e Brighi. La società con l’avvento di Montali sembra più completa e competente , una vera dirigenza da big europea.
Il contesto Roma quindi è assolutamente solido e pronto per la volata finale. Sarà dura , durissima ma l’importante è crederci. La squadra potrà poi contare sul pieno recupero di Luca Toni e anche Francesco Totti sembra stia riprendendo piano piano. Sono due pezzi da 90 e possono davvero rivelarsi devastanti. Ranieri aspetta anche Jeremy Menez che con l’arrivo del caldo potrebbe rifiorire. Uscendo dal recinto di Trigoria non si può non parlare del fattore tifoseria. La curva sud ha dimostrato negli anni un attaccamento raro ai colori e spesso le partite in trasferta vengono vissute come un vero e proprio esodo, sempre presenti 2/3000 romanisti che cantano dall’inizio alla fine della partita. Un lusso che in pochi possono concedersi.
La corsa scudetto sarà fatta quindi guardando avanti la corsa interista. La squadra di Josè Mourinho è tremendamente concreta e solida , solo gli ultimi due pareggi ( Parma e Napoli ) hanno lasciato qualche perplessità. Una squadra che magari non gioca benissimo ma vince quasi sempre , che quando perde è capace di schierare anche 4 attaccanti tutti insieme . Un allenatore ,quello interista, da sempre gran motivatore . Il gruppo è composto da campionissimi e questo può , alla lunga , risultare un limite . Potrebbero esserci musi lunghi per scelte che comunque un tecnico è chiamato a fare, in campo si gioca in 11. A Napoli per esempio sono rimasti in panchina Eto’o e Mariga con Balotelli addirittura in tribuna.
Altro aspetto che potrebbe portare problemi al club di via Durini è la Champions. E’ vero , anche la Roma gioca in Europa League ma la coppa dalle grandi orecchie rappresenta uno stress totalmente diverso. Più volte negli anni passati , le fatiche di coppa hanno influito poi sul campionato. Intendiamoci , non stiamo gufando Milito e soci ma semplicemente analizzando la situazione , ciò che potrebbe venire a crearsi in futuro. Da italiano mi auguro che una squadra del nostro paese possa vincere la competizione . La partita di campionato Roma- Inter ci dirà molto, forse tutto . Fino ad allora si continuerà a correre , bisogna vedere se è meglio star davanti e guardare dietro o viceversa . Accontentiamoci dell’unica cosa certa , seppur distante 7 punti , la Roma ” INTERviene” nella corsa scudetto.
-Mario D’Aleo-