Fughe per la vittoria. Novara e Verona vedono la B dopo la sesta di ritorno in Prima Divisione. Era la giornata degli scontri incrociati tra il secondo ed il quinto posto (ma anche tra quattro delle ultime cinque in classifica), ma alla fine a vincere è sempre il Novara. La squadra di Tesser fa suo l’attesissimo derby di Alessandria per 3-1 portandosi a più sette sulle rivali: c’è stato tutto il Novara nel posticipo del “Moccagatta” dove si è vista una squadra capace di dominare in virtù della propria superiorità tecnica ma anche di saper soffrire quando è rimasta in dieci, difendendosi con ordine prima di chiudere il match in contropiede.
Dietro invece si sa solo pareggiare ed anzi la Cremonese benedice il punto strappato in extremis in rimonta sul campo dell’Arezzo che gli consente di mantenere saldo il secondo posto: l’autorete di Music costa ai toscani un’altra rimonta come contro il Lumezzane, ma dietro si ferma anche il Varese che interrompe la serie di undici vittorie casalinghe consecutive facendosi stoppare dal Benevento, in vantaggio fino a dieci dal termine prima che il neo acquisto Neto Pereira (nella foto in maglia Itala San Marco) scongiurasse il sorpasso in classifica. Ed allora in zona playoff non cambia nulla anche perchè neppure Perugia e Lumezzane sanno andare oltre ad un pari.
In coda invece gli scontri diretti rilanciano la Pro Patria che ricaccia all’ultimo posto la Paganese a causa del contemporaneo successo del Pergocrema sul Viareggio mentre il Lecco (sette punti in tre partite) inguaia il Foligno ed il Como, ko in casa contro il Figline, sprofonda.
Nel girone B la notizia del giorno è che anche per il Verona si può parlare di fuga: sei punti di vantaggio sulla seconda sono una novità assoluta, resa possibile da un’altra rete di Di Gennaro che serve per piegare il Ravenna e salutare la compagnia. D’altronde che alla squadra di Remondina mancasse solo un attaccante prolifico per spiccare il volo lo si era già capito nel girone d’andata, al resto ci pensano le incertezze degli avversari, dal Pescara che ad Andria si salva a fatica alla Reggiana, incapace di riprendere il filo del discorso interrotto dopo la fine delle cinque vittorie consecutive: i granata si fanno bloccare in casa dal Taranto, che continua a navigare ai margini della zona playoff dove irrompe il Cosenza grazie al blitz di Lanciano e dove torna la Ternana che sbanca Foggia.
I recuperi di settimana prossima (la Prima Divisione osserverà un turno di riposo) Ravenna-Foggia e Rimini-Pescina chiariranno il quadro della classifica anche in coda dove comunque le distanze iniziano ad allungarsi grazie anche alla nuova vittoria della Cavese, ancora implacabile al “Lamberti” contro il Rimini. Non molla neppure il Potenza, fanalino di coda e con, pendente, la riapertura del processo sportivo relativo alla partita contro la Salernitana di due anni fa. Dopo la sosta si riparte con Cosenza-Reggiana e Ternana-Pescara. Ferma la Seconda Divisione, si sono giocati solo tre recuperi: nel girone A, mercoledì il Feralpi ha visto sfumare nel recupero a San Giusto Canavese due punti che sarebbero valsi l’aggancio al secondo posto e due pareggi si sono avuti anche nel B con Bassano-Prato finita 3-3 (i toscani falliscono l’assalto al secondo posto solitario) e Bellaria-Nocerina 0-0.
Classifiche (prime pos.) dopo la 23° giornata:
Prima Divisione
Girone A: Novara 53; Cremonese 46; Arezzo 42; Varese 41; Benevento 40; Lumezzane 39; Perugia (-1) 36.
Girone B: Verona 44; Pescara 38; Reggiana 36; Ternana 35; Portogruaro, Cosenza 34; Ravenna, Taranto 32; Rimini 30. Ravenna e Rimini una partita in meno.
Seconda Divisione
Girone A: Spezia 40; Pavia, Alto Adige 37; Alghero (-1), Legnano (-1) 36; Rodengo (-1), Feralpi 35.
Girone B: Lucchese 49; San Marino, Fano 39; Prato 38; Gubbio 37; Itala San Marco 31.