Salvador Cabanas, stella della nazionale paraguayana di calcio, è ancora in pericolo di vita. L’attaccante è stato ferito alla testa nella giornata di ieri da un colpo di arma da fuoco mentre si trovava in un bar con alcuni amici e parenti. Il giocatore dell’America di Città del Messico è stato immediatamente operato, ma la riuscita dell’intervento non è sufficiente per decretarne lo scampato pericolo. “Lesioni simili sono imprevedibili, non possiamo sapere quali portanno essere le conseguenze” ha affermato Ernesto Martinez, membro dell’equipe medica che segue la punta. Una delle ragioni per cui le condizioni di Cabanas rimangono gravi è legata alla posizione della pallottola, conficcata nel cranio del giocatore: i medici non sono riusciti ad estrarla. “Potrebbero non esserci conseguenze o essercene troppe, in questo momento non abbiamo idea di cosa può accadere: non possiamo assicurare che sia fuori pericolo”, ha proseguito il dottor Martinez.
Intanto proseguono le indagini per capire i motivi dell’aggressione. Secondo gli inquirenti, l’attaccante potrebbe essere stato aggredito per dei problemi non meglio identificati sorti con una donna cubana che lavora nel locale. Le autorità messicane ritengono di aver addirittura scoperto l’identità dei probabili aggressori: Miguel Angel Mancera, procuratore di giustizia di Città del Messico, ha reso noti i nomi di Jesus NN, alias “El JJ” o “El Modelo” e Francisco NN, conosciuto come “El Contador” o “El Paco”. Secondo Mancera, i due uomini appaiono in un video all’interno del bar. El Paco avrebbe avvicinato la ballerina cubana fuori dal bagno. Di lì a poco Cabanas sarebbe entrato proprio nel bagno degli uomini dove, stando agli inquirenti, lo attendeva El JJ. Sempre basandosi su questa ricostruzione, un impiegato del bar si sarebbe affacciato per vedere salvo poi tornare indietro vedendo l’aggressore uscire dalla toilette. I due sono poi usciti senza problemi dal locale: ora sono entrambi ricercati. L’attaccante salterà i Mondiali, il Paraguay è inserito nel girone dell’Italia.
(fonte: repubblica.it)