In un’intervista concessa alla Bbc David Beckham si lascia andare ad un’autentica dichiarazione d’amore nei confronti della sua ex squadra, che ritroverà per la prima volta da avversario il prossimo 10 marzo, quando tornerà all’Old Trafford vestendo la maglia del Milan nel match valido per gli ottavi di finale della Champions League: “Avrei voluto rimanere nel Manchester United per tutta la mia carriera di calciatore, ma purtroppo non è andata così. Nel 2003 passai al Real Madrid, nel mio ultimo anno lì vincemmo la Liga e per questo posso dire di essere stato bene. Ma avrei preferito rimanere nello United”. L’ala inglese dichiara che alcuni suoi vecchi compagni “quel giorno mi prenderanno in giro e cercheranno anche di tirarmi un calcio perché per tanti anni siamo stati insieme e abbiamo vinto molto. Eravamo grandi amici anche fuori dal campo e proprio l’unione e l’affiatamento del gruppo sono stati il segreto della nostra squadra”.
Su Fabio Capello: “da quando ci allena ci ha insegnato ad avere una giusta arroganza: ora i giocatori dell’Inghilterra vanno in campo pienamente consapevoli dei loro mezzi, e convinti di poter vincere sempre. Capello ci ha portato la giusta professionalità, cosa di cui avevamo bisogno, e per lui abbiamo un grande rispetto, anzi ci incute un certo timore reverenziale”. Su Ferguson: “Sono stato fortunato ad aver giocato per molti anni sotto la guida del miglior tecnico che ci sia, Alex Ferguson, che per me è stato come un padre. Ho un grandissimo rispetto per lui e per Fabio Capello. Non sono solo degli allenatori, loro amano il calcio ed ecco perché sono ancora sulla breccia”.