L’ex dg bianconero: «Il brasiliano è stato un acquisto sbagliato: serviva un regista di qualità, non un mediano difensivo. La squadra gioca male? Non è colpa di Ferrara: non si può chiedere bel calcio con questi giocatori. Ma con la rosa al completo si può pensare allo scudetto»MOURINHO – Moggi si è poi soffermato anche sul tecnico dell’Inter, Josè Mourinho, e sul suo diverbio con un giornalista. «Sicuramente non si fa passare nessuna mosca sotto il naso, non ha avuto una reazione corretta. Però è un allenatore che secondo me è fenomenale nelle pubbliche relazioni, meno sul campo: le due cose si compensano. Non lo ritengo il miglior tecnico del mondo, di certo con le parole ci sa fare e ha a disposizione la migliore squadra».
MERCATO - Luciano Moggi si sofferma poi sul mercato che si aprirà a gennaio. «Non credo proprio che si muoveranno giocatori in grado di fare la differenza - ha spiegato -. Felipe Melo bidone dell’anno? Penso sia stato un acquisto sbagliato da parte della Juventus, che ha preso un mediano difensivo quando avrebbe dovuto comprare un regista di qualità in mezzo al campo. Diego inoltre non sta rendendo come dovrebbe perché non viene schierato come lo era al Werder, anche se non ritengo in questo ci siano particolari colpe di Ferrara. Ciro secondo me è un grande allenatore, non lo ritengo affatto responsabile di una squadra che è stata costruita solo per esprimere un calcio atletico: da lui non si può pretendere un bel gioco. Con tutta la rosa al completo può essere da scudetto, altrimenti no».
PASTORE - Moggi si sofferma anche sul giovane talento del Palermo, Javier Pastore, convocato in nazionale argentina: «Ho parlato con Maradona di questo giocatore, ne conosce benissimo le qualità e lo ha visto giocare più volte in Argentina. Sa che può fare grandi passi in avanti, è un campione in erba e come tale gli va concesso di andare ancora a corrente alternata. Il campionato italiano non è quello argentino. Può fare grandi cose con le qualità tecniche che ha. Cavani all’Inter? Ci credo poco, primo perché è una pedina fondamentale del Palermo, poi perché credo l’Inter in quel reparto non abbia bisogno di lui. Questi sono giochini che alcune volte i procuratori fanno. Penso debba restare in rosa, nonostante quello che è avvenuto (l’aggressione,ndr) perché credo che alla fine i tifosi rosanero gli vogliano bene».