Come commentare una partita come quella di ieri di Cagliari? Per 75′, si è vista una sola squadra in campo, il Napoli. In vantaggio
Ma partiamo dall’inizio. In avvio la gara si mantiene su ritmi bassi, con le squadre molte corte, impegnate principalmente a non scoprirsi. Da segnalare soltanto un paio di tentativi del duo Lavezzi-Quagliarella, un tiro al volo di Nenè terminato alto ed un gol annullato a Quagliarella, giustamente, per fuorigioco.
Al 21′, a rompere gli equilibri, irrompe sulla scena Lavezzi: Hamsik serve l’Argentino al limite dell’area che controlla, salta in dribbling un paio di avversari e, dal limite dell’area, fa partire un destro a pelo d’erba che batte sul palo lontano Marchetti. Terzo gol per il Pocho in campionato e Napoli in vantaggio.
La reazione del Cagliari è sterile; la manovra rimane lenta e la improvvisata difesa del Napoli (out anche Campagnaro, Aronica retrocesso sulla linea dei difensori con Zuniga a centrocampo sulla sinistra) non soffre mai, se non in qualche situazione di palla inattiva. Il Napoli controlla con maturità, senza mai andare in affanno e si va al riposo sullo 0-1.
Il secondo tempo comincia senza sostituzioni e con un Cagliari chiamato a fare qualcosa di più dopo lo scialbo primo tempo. Il Cagliari, tuttavia, non risponde e il Napoli per mezz’ora è padrone assoluto del campo.
Hamsik ci prova tre volte di sinistro: una volta la mira è sbagliata, nelle altre due circostanze è Marchetti a dire di no allo Slovacco. Anche Quagliarella ci prova in due circostanze, una volta col sinsitro (palla alta), una col destro (Marchetti alza in angolo). A raddoppiare, però,ci pensa uno dei giocatori dai piedi meno fini della squadra:Pazienza. Su calcio d’angolo battuto da Hamsik, il centrocampista partenopeo ci prova due volte col destro e, al secondo tentativo, batte un incolpevole Marchetti. Napoli – Cagliari 2-0 e partita in ghiaccio.
O almeno così sembrava ai più… Il Cagliari, senza troppa convinzione, si butta in avanti, esponendosi al contropiede azzurro, notoriamente molto pericoloso. Il Napoli dà l’impressione di poter controllare e colpire a suo piacimento ma ecco che, a 14 minuti dal 90′, la squadra di Mazzarri si assopisce, per poi ridestarsi giusto in tempo per non perdere.
Ma andiamo con ordine: al 76′, Matri si invola sulla destra, completamente indisturbato (Grava dove sei?) e col sinistro mette il pallone in mezzo: Larrivey, entrato al posto di Nenè, anticipa di qualche ora Aronica e fa 1-2. Il Napoli continua a riposare e alla seconda occasione il Cagliari fa 2-2: il cross è di Cossu, l’inzuccata vincente è di Matri. E’ il settimo gol consecutivo del centravanti isolano.
In tre minuti il Cagliari rimette in piedi una partita che sembrava persa. Il Napoli, più con i nervi che con la lucidità, si butta in avanti e all’85′ ancora Pazienza, ancora su angolo, potrebbe riportare in avanti la sua squadra: il colpo di testa del mediano è forte e preciso, Marchetti rimane immobile ma è Larrivey, in qualche modo, a respingere il tiro. Scampato il pericolo, il Cagliari si butta nuovamente in avanti e, tanto per cambiare, la difesa napoletana continua a giocare alle belle statuine. Al minuto 89′, spiove in area azzurra un pallone sul quale si avventa Jeda, anche lui appena entrato, che, clamorosamente lasciato solo, di testa, completa la rimonta. Cagliari – Napoli 3-2. Clamoroso…
Il match sembra segnato. Il Napoli appare sconfitto. Cellino, in tribuna, festeggia con la sua solita sportività ed educazione; Allegri, ricordandosi di essere stato un giocatore, ricorre a mezzucci poco signorili, allontanando un pallone che Lavezzi si apprestava a recuperare a bordo campo. Il Pocho, nell’occasione, perde anche la sua proverbiale correttezza e si lascia andare ad un gesto immaturo e troppo impulsivo: calcia il pallone addosso ad Allegri e si allontana. Espulsione inevitabile.
Gara conclusa? Mai dire mai, sopratutto se si entra in zona Mazzarri. E infatti… Minuto 95′, Grava butta un pallone in mezzo alla disperata; Denis (entrato al posto di Quagliarella), ignorato completamente dalla difesa cagliaritana, incrocia di testa: Marchetti è mostruoso ma sulla ribattuta arriva il colpo di testa di Bolgiacino ( anche lui entrato nel finale) che fissa il punteggio sul 3-3 finale.
Finisce così una gara tanto bella quanto pazza. Un punto a testa. Rimpianti per tutti…