
Un obiettivo comune l’hanno centrato: proseguire la striscia positiva arrivata a tre partite per il Vicenza ed a quattro per il Piacenza. Ma di sicuro il posticipo della diciassettesima giornata giocato al “Menti” terminato 0-0 non rimarrà scolpito nella memoria dei rispettivi tifosi nè degli allenatori, che non sono riusciti ad ottenere la vittoria che cercavano per proseguire nel buon momento.
Erano infatti di fronte due delle squadre più in forma ma la pioggia e gli attacchi spuntati non hanno permesso di mantenere le promesse di spettacolo. La pioggia che cade con insistenza sul “Menti” non annebbia però le idee delle due squadre che cercano sin dall’inizio il gioco ed i tre punti ma penalizza lo spettacolo dal momento che entrambe puntano sulla manovra e su una fitta rete di passaggi, resi difficili da un manto erboso in pessimo stato.
Il Vicenza si presenta con il solito 4-4-2 vincente delle ultime settimane ma l’interpretazione è meno brillante rispetto a quanto visto tre settimane fa contro il Frosinone perchè il Piacenza copre bene il campo con il suo 4-3-3, nel quale Ficcadenti lancia all’ultimo momento l’ennesimo giovane, Barocelli, classe ’91, come punta esterna di sinistra al posto di Simon. Ne esce un primo tempo agonisticamente valido ma di fatto senza emozioni: il Vicenza fa la partita e ci prova due volte entrambe con Misuraca ma prima il talentino della Primavera del Palermo si fa deviare il tiro da Puggioni e poi calcia alto sottomisura. Per il Piacenza un solo squillo, proprio con Barocelli che calcia alto in diagonale dalla destra.
Nella ripresa il Vicenza prova ad aumentare la pressione ma di occasioni da rete neppure l’ombra, anzi al 17′ le cose per i ragazzi di Maran (foto) si mettono male perchè Ferri incappa ingenuamente nella seconda ammonizione. Ficcadenti allora prova a vincere l’incontro inserendo Simon al posto di Barocelli ma i suoi sembrano non credere all’impresa e paradossalmente è il Vicenza ad andare più vicino al gol, reclamando due rigori per un contatto Bianchi-Misuraca e per un sospetto fallo di Iorio ma bene fa in entrambi i casi Tozzi a sorvolare. Il tecnico piacentino torna dunque sui suoi passi ed approfitta dell’infortunio di Simon per riequilibrare la squadra ma il finale è senza emozioni perchè entrambe le squadre si accontentano di un punto che rimanda il salto di qualità.