Lo aspettavano tutti. Lo aspettavano da tempo. E oggi è tempo di festeggiare. Quagliarella, ribattezzato Masaniello da tifosi e addetti ai lavori locali, è tornato
FORMAZIONI – Nel Napoli non c’è ancora Lavezzi che parte dalla panchina, in attacco ci sono Denis e Quagliarella supportati da Hamsik; a centrocampo gioca Pazienza insieme a Gargano; in difesa,al posto dello squalificato Contini, va Grava. Nel Bari c’è Parisi al posto di S. Masiello sulla sinistra; a centrocampo, sempre a sinistra, gioca Koman; in attacco, tandem Barreto – Meggiorini.
CRONACA – Il Napoli è reduce da tre pareggi consecutivi, il Bari dalla vittoria all’ultimo secondo contro il Siena. Chi deve assolutamente vincere è il Napoli che, di fatto, parte forte. Per i primi venti minuti è solo Napoli: squadra alta, compatta, attenta sulle ripartenze degli ospiti. La prima vera occasione è per Quagliarella, al 12′: controllo e tiro di destro su assist di Maggio, pallone fuori di poco. Due minuti dopo è Maggio ad avere la palla buona su perfetto assist di Gargano: gran controllo di petto dell’esterno azzurro che, però, calcia fiaccamente, con Gillet che para facile.
La spinta del Napoli comincia ad affievolirsi un pò, col Bari che comincia a limitare Maggio sempre meglio. Non che la squadra ospite faccia cose incredibili ma è pur sempre la miglior difesa del campionato e, nella fase centrale del primo tempo, lo dimostra in pieno. C’è tempo per un errore di Aronica (in costante sofferenza) che dà il via libera ad Alvarez: il cross per Barreto è pericoloso ma è bravo Campagnaro ad anticipare l’attaccante barese. Al 42′ ultima clamorosa emozione del primo tempo. In fase di disimpegno Bonucci regala palla ad Hamsik che, sull’uscita di Gillet, serve Quagliarella che,a porta sguarnita, spara di prima senza guardare: Ranocchia è fondamentale e, col destro, salva porta e risultato.
Parte il secondo tempo con la sensazione che il Napoli possa passare da un momento all’altro, anche in virtù del buon primo tempo. Passano quattro minuti e il San Paolo, nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, diventa muto: Bonucci lancia lunghissimo a premiare lo scatto di Barreto che parte in posizione regolare, controlla di destro e con un pallonetto di sinistro beffa De Sanctis. Bari clamorosamente in vantaggio alla prima occasione.
Passano solo cinque minuti e il Napoli pareggia: Gargano è ancora splendido nel trovare l’assist giusto, questa volta per Quagliarella. L’attaccante si inserisce alle spalle di Ranocchia e, con un colpo di testa a incorciare, batte Gillet. Quagliarella si sblocca dopo quasi due mesi ma la rabbia accumulata è ancora tanta, tantissima. Zero esultanza.
Entra Lavezzi nel Napoli al posto di un mediocre (ancora una volta) Pazienza. Napoli super offensivo alla ricerca del gol del vantaggio. Che, però, trova il Bari. Alvarez irride Gargano sulla destra e mette in mezzo un pallone sul quale si avventa Barreto: il suo colpo di testa viene disinnescato in qualche modo da De Sanctis e Grava che niente possono sulla ribattuta, sempre di testa, di Ranocchia. Napoli ancora sotto.
Al 20′, ecco l’episodio che cambia la partita: Maggio va via a Parisi che lo ferma fallosamente: ci starebbe il fallo, non l’ammonizione, la seconda, ai danni dell’esterno di Ventura che lascia in inferiorità numerica la sua squadra. E mancano ancora 25′…
Nel Napoli dentro anche Cigarini e Bogliacino, con Hamsik che arretra a centrocampo a fare gioco. La squadra di Mazzarri si riversa nella metà campo barese con tutti gli effettivi: Lavezzi e Maggio, sulla destra, creano sempre superiorità numerica. Il Bari vacilla e cade al 26′: Quagliarella riceve palla in area di rigore, con una finta mette a sedere Masiello e crossa di sinistro per l’accorrente Maggio, che non sbaglia. Napoli – Bari 2 a 2, Quagliarella ancora non esulta…
Gli ultimi 20 minuti sono un assedio: il Bari proprio non ne ha più, non riesce a ripartire con efficacia e anche la difesa va spesso in sofferenza; il Napoli ci crede e attacca a ritmo continuo. Le occasione più clamorose sono per Maggio ed Hamsik, che sbagliano di un niente.
Poi si arriva in zona Mazzarri. Il Napoli passa, il Bari crolla. Minuto 43′, Alvarez ha appena fallito una buona occasione, calciando centralmente; De Sanctis con le mani dà palla ad Hamsik che fa partire veloce Lavezzi: lo scatto dell’ argentino è bruciante, la verticalizzazione per Quagliarella è sublime. L’attaccante di Castellammare è in giornata di grazia e con un tocco beffardo di sinistro batte Gillet sul palo lungo. Tripudio Napoli. Tripudio Quagliarella che va a festeggiare come un matto sotto la curva B. Beffa Bari che, in pieno recupero, perde per espulsione, questa giusta,anche Ranocchia, per un intervento killer su Lavezzi, ancora infermabile in contropiede.
Finisce così. Per il Bari è una sconfitta che brucia, soprattutto pensando al doppio vantaggio non sfruttato e all’espulsione di Parisi che ha cambiato il match.
Il Napoli, mentre i tifosi cantano a squarciagola ” O’ surdato ‘nnammorato”, si gode l’ottava partita consecutiva senza sconfitte (con Mazzarri che eguaglia Lippi), un ritrovato Quagliarella ed una classifica sempre più lusinghiera: adesso i punti in classifica sono 23, a meno 2 dal Parma, sorprendentemente quarto.