
È possibile presentarsi due volte davanti al portiere e subire un gol fantasma, il tutto contro la capolista, e non avere niente da recriminare? La risposta è sì. Per ulteriori chiarimenti rivolgersi all’Albinoleffe. L’anticipo della diciassettesima giornata regala una notte da prima della classe in solitaria al Lecce, che con il piglio della grande sbanca per 3-1 l’”Azzurri d’Italia” ottenendo così quella vittoria esterna che mancava per poter dire di essere davvero tra le favorite per la promozione diretta.
Un successo meritato ed indiscutibile, figlio di quel gioco e di quella personalità che ai salentini era spesso mancata prima d’ora lontano da casa. Perchè non è da tutti, dopo aver subito il gol dell’1-2, riprendere in mano il pallino del gioco e creare altre tre occasioni per chiudere i conti, perchè non è da tutti poter schierare una coppia gol come quella formata da Corvia (nella foto) e Marilungo, perfettamente complementari. Per l’Albinoleffe la conferma che quest’anno ci sarà da soffrire: la reazione ai seriani non è mancata ma la sensazione è che un gruppo insieme ormai da anni abbia perso la chimica giusta e l’entusiasmo per esprimersi al meglio.
La partita, dopo qualche schermaglia iniziale con la difesa del Lecce disattenta nell’applicazione della tattica del fuorigioco (al 18′ Cellini si presenta davanti a Rosati ma gli calcia addosso), si sblocca alla mezz’ora: discesa sulla sinistra di Marilungo ed assist per Corvia che chiude in rete di sinistro.
A fine primo tempo il fattaccio arbitrale che orienterà la partita: cross di Vives dalla sinistra, tiro di Munari respinto d’istinto da Pelizzoli e ribattuta di Giuliatto che da pochi centimetri centra la traversa con il pallone che rimbalza poi sulla linea. L’arbitro Russo fa giocare ma dopo 30″ raccoglie l’errata segnalazione del suo secondo assistente Melloni concedendo un gol che non c’è: l’Albino s’infuria ma la reazione ad inizio ripresa frutta il gol di Perico che al 10′ realizza di testa sfruttando una disastrosa uscita di Rosati.
Arriva a questo punto la pessima reazione di Mondonico che entra in campo per insultare l’assistente, meritandosi l’espulsione a cui fanno seguito altri toni minacciosi verso la quaterna arbitrale, un episodio veramente inqualificabile soprattutto per un allenatore della sua esperienza. L’Albino ci crede ed il Lecce trema ma solo per qualche minuto, poi i giallorossi riprendono in mano il gioco colpendo prima un palo su punizione con Giuliatto e poi un’incredibile traversa a porta vuota con Corvia, che al 70′ si fa perdonare con il gran gol che chiude i conti, al volo di destro su angolo di Angelo. Il Lecce c’è ed ha cominciato a correre. La linea passa alle rivali.