
Era vietato perdere nel posticipo della sedicesima giornata tra Mantova e Cittadella, trasformatosi inaspettatamente in uno scontro salvezza dopo gli ultimi deludenti risultati dei veneti. Alla fine però la squadra di Foscarini spezza la serie di sette partite senza vittoria uscendo dal “Martelli” con un 3-1 che la rilancia a centro classifica mentre il Mantova torna da solo al penultimo posto tornando a far scricchiolare la panchina di Michele Serena.
A parziale attenuante dell’ex terzino di Inter e Fiorentina vanno comunque citate le numerose assenze che hanno costretto il tecnico a ridisegnare la difesa ed a rinunciare a giocatori come Nassi e Caridi, squalificati. Nel complesso il Mantova non ha demeritato, sembrando anzi più in palla dell’avversario per larghi tratti dell’incontro ma i disastri difensivi soprattutto nell’applicazione del fuorigioco, l’inferiorità numerica (rosso a Tarana al 56′) ed un organico troppo ristretto sono costati l’ennesimo passo falso interno.
In avvio di partita si fa però preferire la manovra del Cittadella, più a suo agio nel solito 4-4-2 rispetto al Mantova, che Serena anche a causa delle assenze in attacco schiera con uno strano 4-2-3-1 con Carrus inedito trequartista tra Locatelli e Tarana alle spalle dell’unica punta Cavalli. Ma con il passare dei minuti la mossa del tecnico virgiliano si dimostrerà azzeccata perchè Tarana ci mette tanta corsa e la solita qualità, non disdegnando di rientrare a centrocampo ma anche di allargarsi sulla sinistra per mettere in mezzo, in tandem con il terzino Lambrughi, interessanti cross.
La partita ha una svolta poco dopo il quarto d’ora: al 17′ controverso rigore assegnato al Cittadella per una trattenuta di Fissore ai danni di Ardemagni ma le proteste dei giocatori e della panchina del Mantova sono vibranti perchè in caduta l’attaccante veneto tocca il pallone con il braccio. Gallione si consulta con l’assistente ma è irremovibile, a mettere tutti d’accordo ci pensa poi lo stesso Ardemagni che calcia sopra la traversa. Passano meno di 120″ ed il Mantova si ritrova in vantaggio: Tarana mette in mezzo un pallone respinto dalla difesa del Cittadella, Lambrughi raccoglie e crossa subito per Carrus che, da centravanti consumato quale non è, mette a sedere Villanova con una finta ed insacca a porta vuota.
Il Cittadella accusa il colpo e fatica a rendersi pericoloso pur attaccando con una certa continuità ma il pareggio arriva allo scadere del tempo: prima al 40′ Ardemagni mette alto di testa un bel cross di Iunco poi al 44′ realizza in mischia sulla linea, sfruttando ancora un tocco di Iunco su una bella punizione tagliata di Pettinari.
La ripresa inizia con un gol annullato al mantovano Gervasoni per fuorigioco ma all’11′ le cose si mettono male per i padroni di casa quando Tarana, nell’ennesimo recupero generoso, stende con un fallaccio Manucci meritandosi l’inevitabile seconda ammonizione. Serena passa al 4-3-2 senza fare sostituzioni e sembra aver ragione perchè la sua squadra pare reggere il campo meglio degli avversari continuando a proporsi in avanti. Ma al 19′ è ancora una volta la fallimentare trappola del fuorigioco a tradire il Mantova: Iunco serve in profondità Ardemagni che scatta in posizione regolare e viene travolto da Bellodi in uscita, secondo rigore della serata questa volta senza discussioni e lo stesso Mino Iunco (nella foto) spiazza il portiere virgiliano andando poi ad esultare alla Usain Bolt sotto la curva mantovana stile Palladino nel derby di Genova provocando le reazioni stizzite di avversari e tifosi.
Il Mantova questa volta accusa il colpo nè l’ingresso di Coppiardi per l’acciaccato Locatelli cambia le cose, anzi al 32′ il passivo si fa più pesante quando Gervasoni serve con uno sciagurato retropassaggio Iunco che non si fa pregare e batte Bellodi con un morbidissimo lob per il 3-1 che chiude i conti nonostante i sei minuti di recupero concessi da Gallione che non cancellano la brutta serata di Michele Serena, cui comunque con ogni probabilità sarà concessa un’altra prova d’appello.