
Nè Lino Mutti, nè Bepi Pillon. Il Piacenza riparte da Massimo Ficcadenti. Questa la decisione del presidente Fabrizio Garilli e del direttore generale Maurizio Riccardi per provare a tamponare la grave crisi tecnica degli emiliani, precipitati al penultimo posto in classifica in serie B dopo la terza sconfitta consecutiva, sesta nelle ultime sette partite, patita dai biancorossi sabato pomeriggio in casa nel delicato scontro-salvezza contro il Mantova.
È dunque finita l’avventura di Fabrizio Castori, scelto all’inizio di luglio dalla società dopo un lungo periodo di incertezza: l’ex allenatore del Cesena, dopo un buon inizio, paga la linea verde imposta in estate che ha fatto del Piacenza la squadra più giovane dell’intero campionato. Dopo varie voci riguardo al possibile ritorno di Mutti, già protagonista a Piacenza di una brillante salvezza in serie A nel 1997, all’ingaggio di Pillon, alla promozione del tecnico della Primavera Ezio Gelain o all’arrivo in panchina dell’ex giocatore biancorosso Stefano Maccoppi (il cui figlio gioca in prima squadra), si è dunque deciso di puntare su Ficcadenti, uno dei migliori giovani allenatori italiani, ma reduce da una lunga inattività. La sua ultima panchina risale infatti al 31 ottobre 2007 quando fu esonerato dalla Reggina dopo la sconfitta interna contro il Livorno al termine della decima giornata, al primo e finora unico anno di Ficcadenti come allenatore di serie A. Poi il mister di Fermo classe ’67, aveva svolto il ruolo di consulente tecnico per il Verona all’inizio della gestione Martinelli. Proprio al Verona, dove ha anche giocato, Ficcadenti ha legato finora le cose migliori da allenatore, con una promozione in A sfiorata nel 2005. La sua prima partita da allenatore del Piacenza sarà contro un’altra delle sue ex squadre da giocatore, il Torino, domenica pomeriggio al “Garilli”.