
Intensa sì, bella no. La gara più attesa della tredicesima giornata di serie B restituisce una classifica quasi immutata insieme ad una certezza: Lecce e Torino non sono ancora pronte per un ruolo da protagoniste. Eppure i salentini grazie all’incredibile pareggio strappato al 94′ sono da questa sera da soli al comando della classifica con un punto sull’Ancona ma la graduatoria è cortissima se si pensa che fino a trenta secondi dalla fine in vetta c’era anche il Toro, che ha ripetuto la gara brutta e senza idee di Trieste.
Alla fine ne esce un 2-2 che ha divertito soprattutto nei minuti finali ma che ha messo in mostra i tanti limiti delle due squadre, in particolare dei granata che non hanno saputo tradurre in energia positiva la rabbia per una settimana di contestazione. I giocatori di Colantuono hanno sì corso ma male ed individualmente mentre il Lecce può rimpiangere un secondo tempo troppo rinunciatario dopo una prima frazione tatticamente impeccabile.
Perchè il 4-4-2 di De Canio aveva colpito al cuore il Toro, scoperto sulle fasce: sulla sinistra granata Angelo e Defendi fanno quello che vogliono ma i pugliesi non riescono a creare veri pericoli, quelli che invece produce il Torino seppur di rado, come alla mezz’ora quando una bella combinazione Di Michele-Belingheri-Di Michele non porta alla rete perchè il passaggio per Bianchi è troppo lungo. Al 38′ così passa il Lecce: cross di Angelo per Corvia che in spaccata anticipa Ogbonna e batte Sereni.
Nella ripresa c’è Leon per Belingheri e l’honduregno serve un pallone d’oro a Di Michele al 12′ ma il tiro del capitano è rimpallato. Il Toro può pareggiare solo grazie ad un episodio, che arriva al 16′: l’ennesima azione personale di Di Michele è interrotta da Rosati che atterra il fantasista granata, Bianchi trasforma il sacrosanto rigore. Il Torino prova a caricare ma non ha idee, il Lecce è però sulle gambe e sembra sul punto di crollare al 38′ quando un cross del solito Leon libera Bianchi il cui tiro al volo è respinto da Rosati.
Ma al 90′ sembra fatta per i granata: il 4-3-3 provato da Colantuono con Gasbarroni e Leon larghi frutta il vantaggio quando il cross del “Gas” è raccolto di testa da Bianchi che firma l’undicesimo gol stagionale. Passano meno di centottanta secondi ed all’ultimo minuto di recupero Giacomazzi in mischia trova il pareggio anticipando Ogbonna su cross dalla sinistra di Mesbah. Il Toro è incredulo mentre i giocatori del Lecce si abbracciano come dopo una vittoria: per la promozione, c’è molto da fare per entrambe.