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Incredibile in Germania, morto il portiere Robert Enke 32 anni, dell’Hannover

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Germania, morto il portiere Robert Enke.
Il portiere dell’Hannover, 32 anni, è deceduto oggi: ancora ignote le cause del decesso.
Il numero uno dell’Hannover era stato malato il mese scorso, ma era rientrato in campo nell’ultimo weekend. Da chiarire i motivi della scomparsa. (in aggiornamento)

21:03 da Wikipedia si apprende che:
Il portiere dell’Hannover, 32 anni, è deceduto nel tardo pomeriggio del 10 novembre 2009 in un incidente d’auto.

21:18 Per la polizia tedesca tutte le prime indicazioni indicano che si tratta di suicidio. La notizia della morte di Enke è stata confermata anche da Martin Kind, presidente della formazione che milita nella Bundesliga (al momento è in decima posizione in campionato).

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CARRIERA (fonte wikipedia.it) Inizia la carriera nelle squadre giovanili del club della sua cittä natale, il Carl Zeiss Jena e viene promosso nella prima squadra nella stagione 1995/96.
Viene acquistato dal Borussia Mönchengladbach, club della Bundesliga, nell’estate del 1996.
La prima gara in Bundesliga la gioca il 15 agosto 1998, vittoria 3-0 contro lo Schalke 04.

Dopo la prima stagione da professionista viene acquistato dal Benfica, di cui diviene capitano con allenatore Jupp Heynckes.
Nonostante questo le buone performances tra i pali attirano l’attenzione di alcuni grandi club come Arsenal, Atletico Madrid e Manchester United.

In seguito allo stallo della trattativa per il rinnovo con il Benfica, firma un contratto con il Barcellona e si trasferisce a titolo gratuito nel 2002 con un contratto di tre anni.

L’esperienza al Camp Nou lo prova estremamente, in seguito dichiarerà che la posizione di portiere al Barcellona è “il piu difficile ruolo di portiere in Europa”, e finisce per essere la seconda scelta dietro a Roberto Bonano. Il suo debutto coincide con una sconfitta umiliante del Barcellona che viene eliminato dalla Coppa di Spagna nel primo turno l’11 settembre 2002 dal Novelda CF, squadra di terza serie e viene pesantemente criticato dal compagno di squadra Frank de Boer.

La sua unica esperienza nella Liga consiste in 20 minuti giocati come sostituto di Bonano contro l’Osasuna il 2 marzo 2003. La stagione seguente, con Frank Rijkaard subentrato a Louis van Gaal, viene ceduto ai turchi del Fenerbahçe, allenati dal tedesco Christoph Daum, come contropartita di Rüştü Reçber che passa a Barcellona. Anche in Turchia gioca una sola partita, sconfitta contro i rivali dell’Istanbulspor il 10 agosto, 2003. I suoi stessi tifosi, accusandolo della sconfitta, lo attaccano con bottiglie e fumogeni durante la gara, portandolo ad abbandonare immediatamente il club, tornando in Spagna.

Dopo quattro mesi passati fuori squadra al Barcellona, scende nella Seconda Categoria spagnola in prestito al CD Tenerife nel gennaio del 2004, dove gioca per il resto della stagione tornando ad un ottimo livello di forma. Al termine della stagione ritorna nella Bundesliga, firmando per l’Hannover 96 nel luglio del 2004 un contratto di due anni. Qui gioca le migliori stagioni della sua carriera, diventando la prima scelta tra i pali della squadra tedesca e vincendo il premio come Miglior Portiere della stagione. Nonostante diverse fonti lo diano vicino ad alcuni grandi club tedeschi, nel dicembre del 2006 firma il prolungamento del contratto fino al 2010.

Nella stagione 2007/08 diventa il capitano dell’Hannover. Il portiere dell’Hannover, 32 anni, è deceduto nel tardo pomeriggio del 10 novembre 2009.

NAZIONALE: Rappresenta la Germania per la prima volta nel 1998–99, venendo convocato nell’Under-21, in cui gioca in totale 15 gare. Le sue ottime prestazioni convincono il manager della nazionale maggiore Erich Ribbeck ad includerlo nella rosa che partecipa alla Confederation Cup del 1999, anche se non scende mai in campo durante la competizione. Durante i difficili anni lontano dalla Germania non viene piu considerato dai tecnici della nazionale fino al 2006, quando il c.t. Jürgen Klinsmann lo convoca in una gara di qualificazione ai Mondiali del 2006, dai quali però viene escluso all’ultimo. Torna poco tempo dopo con il nuovo c.t. Joachim Löw in una gara amichevole contro la Georgia, e debutta finalmente nell’amichevole persa contro la Danimarca l’8 marzo 2007. Nell’estate del 2008 fa parte della squadra che partecipa agli Europei in Svizzera ed Austria.


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