
Otto punti da recuperare su una coppia di testa che non conosce pause sono (forse) troppi, ma comunque quattro vittorie nelle ultime cinque partite (con l’unica sconfitta, immeritata, arrivata a Cremona) autorizzano a dire che il campionato ha ritrovato una grande protagonista: il Bnevento. La squadra di Acori passa anche sul campo del Como, ora ultimo insieme alla Paganese che fa il colpo a Monza e che settimana prossima riceverà proprio i lariani, e, ritrovati i gol, e che gol, di Castaldo, si rilancia in zona play-off. Bene ha fatto dunque la società a mantenere la fiducia nell’ex tecnico del Livorno anche durante la lunga crisi di inizio stagione: dal canto suo, l’allenatore c’ha messo tanta elasticità che gli ha permesso di ottenere risultati cambiando il modulo in un 4-4-2 che ha pochi precedenti nel curriculum del mister umbro.
Davanti però Cremonese e Novara non si fermano continuando il percorso a braccetto: i piemontesi demoliscono la resistenza del Lecco lanciando Motta al comando della classifica cannonieri (ed ha esordito Ventola) mentre la Cremonese pur senza brillare fa suo il sentito derby di Crema. Dietro il Varese supera l’Arezzo, che fa 0-0 nello scontro al vertice di Perugia, grazie alla settima vittoria casalinga: per nutrire sogni di gloria i lombardi dovranno migliorare l’andamento esterno, ma avvicinare la super-coppia non sembra nelle possibilità della matricola di Sannino.
Nel girone B il Verona tocca per la prima volta da quando è sceso in terza serie la vetta solitaria: il 2-0 al Marcianise è routine per i ragazzi di Remondina che approfittano della prima sconfitta stagionale del Pescara, caduto al “San Vito” contro uno scatenato Cosenza, trascinato da uno Stefano Fiore regista d’annata. Ora per gli scaligeri è primato con due punti sugli adriatici, scavalcati al secondo posto dalla regolare Ternana, corsara grazie al solito super-Concas sul campo del Lanciano nell’unica vittoria esterna dela giornata. E lunedì prossimo scontro diretto in Abruzzo tra le due regine: che il Pescara in versione esterna non fosse imbatttibile lo si era già intuito, ma la vittoria del Cosenza avrà fatto capire al Verona che aggredendo la squadra di Cuccureddu si può davvero tentare la fuga. La solidità dei veneti contro le superiori individualità dei biancoazzurri, all’”Adriatico” ci si aspetta uno spettacolo da categoria superiore.
Comunque, grazie anche alla crisi del Portogruaro sconfitto a Ferrara, si ricompatta la zona playoff con il Cosenza che, insieme al Taranto ed al Ravenna, il cui successo fa saltare la panchina di Cappellacci a Pescina (in arrivo Dario Bonetti), si installa del quinto posto dopo la solita caduta esterna del Rimini, questa volta a Foggia.
In Seconda Divisione intanto le carte continuano a mescolarsi con la conferma che condurre un campionato di testa in gironi così equilibrati è davvero logorante, se non dannoso come si evince dal girone A dove la neo-coppia di testa Pavia-Rodengo si scioglie subito e si fa raggiungere dall’Alghero che riparte superando la Sambonifacese in una classifica incredibilmente corta con metà campionato racchiuso in quattro punti. Primo hurrà stagionale per la Pro Sesto mentre si rialza anche lo Spezia che regola la Pro Belvedere Vercelli. Nel girone B continua il periodo d’appannamento della Lucchese fermata a Sacile ma il San Marino cade in casa con l’Itala San Marco e si fa raggiungere al secondo posto dal Prato a meno tre dalla capolista. In testa i rapporti di forza sembrano abbastanza chiari mentre in zona playout le distanze s’accorciano. Nel girone C la squadra del giorno è la Cisco Roma che sbanca Gela e riapre la corsa al primo posto che sembrava limitata al duello tra i siciliani ed il Catanzaro, bloccato ad Aversa. Del gruppone di quattro squadre in tre punti fa parte anche la Juve Stabia corsara a Barcellona sul campo dell’Igea ora ultima.
Classifiche (prime pos.):
Prima Divisione
Girone A: Cremonese, Novara 28; Varese 24; Arezzo 23; Benevento 20.
Girone B: Verona 26; Ternana 24; Pescara 23; Portogruaro 20; Cosenza, Ravenna, Taranto 18.
Seconda Divisione
Girone A: Alghero (-1), Rodengo (-1), Pavia 21; Carpenedolo, Alto Adige 19; Mezzocorona 18.
Girone B: Lucchese 25; San Marino, Prato 22; Itala San Marco 19; Gubbio 18.
Girone C: Gela 27; Catanzaro (-3) 26; Cisco Roma 25; Juve Stabia 24; Cassino 21.