Il legale biancoceleste: «Non rispettato il contratto»
ROMA, 9 novembre - «Noi riteniamo che Pandev non abbia rispettato il contratto e chiediamo dunque una condanna del giocatore al risarcimento dei danni da liquidarsi poi in un giudizio civile (per la quantificazione del danno, ndr). Questa è la nostra posizione in contrapposizione delle richieste del giocatore». Così Gian Michele Gentile, legale della Lazio, riassume la posizione del club biancoceleste nel contenzioso con Goran Pandev che ha chiesto alla Lega Calcio la rescissione dell’accordo in scadenza nel 2010. La prima udienza al Collegio Arbitrale tra il calciatore macedone e la Lazio, prevista per questa mattina, è stata rinviata al prossimo 17 novembre. All’uscita degli uffici milanesi della Lega, l’avvocato biancoceleste, ha spiegato la posizione del club di Lotito.
«NESSUNO SPIRAGLIO PER CONCILIAZIONE» – «A giugno il giocatore ha dichiarato di aver perso le motivazioni e per la società questo significa venir meno ai doveri previsti dal contratto - ha aggiunto – Non credo che ci siano spiragli di conciliazione. Vediamo cosa accadrà nella prossima seduta. Diciamo che grosso modo il calendario che abbiamo fatto prevede la fine della questione prima di Natale». Finora Pandev non è mai stato però impiegato dal tecnico Ballardini. «L’obbligo della società non è quello di far giocare un calciatore, ma di farlo allenare. Dopodichè la scelta di convocarlo spetta all’allenatore e non è sindacabile».
«LAZIO, GRAVI INADEMPIENZE» – L’avvocato dell’attaccante macedone, Mattia Grassani, intervenuto all’emittente satellitare Sky, ha parlato del rinvio della situazione dopo le esternazioni di questa mattina dell’avvocato della Lazio: «I fatti non contestabili sono di un giocatore nazionale che dall’inizio del mese di agosto svolge una preparazione completamente separata, con tecnici diversi, rispetto a quella degli altri giocatori della prima squadra. E questo è un dato di fatto - dice Grassani -. Pandev ha fatto tutta la parte tecnico tattica separatamente rispetto alla rosa della prima squadra. A nostro avviso questo implica gravi inadempienze da parte della società che legittimano la nostra richiesta della rescissione del contatto. Sulle frasi attribuite a Pandev, al termine dei 4 anni di contratto che lo legava alla Lazio e senza trattative per il rinnovo ha chiesto di essere ceduto nei rispetti dei diritti della società e personali. Da allora non è stato più messo nelle condizioni di svolgere il suo lavoro. Concilizazione? Questo verrà affrontato martedì 17 al Collegio Arbitrale. Se margini ce ne fossero stati, si sarebbe potuto palesare prima. Dall’inizio del mese di agosto ad oggi Pandev non ha fatto un allenamento al pari dei compagni della prima squadra. Questo è l’aspetto più importante della vicenda. Pandev è stato un corpo estraneo alla rosa della prima squadra»