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I Club spagnoli minacciano di bloccare i campionati
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Astiazaran, presidente del LFP, Florentino Perez ed Enrique Cerezo (As)
E’ scontro tra i quarantetrè club della lega professionisti spagnola, pronti ad avviare la paralisi dei campionati nelle prossime settimane, e il loro governo, reo di aver modificato l’attuale tassazione ai redditi dei calciatori a partire dall’anno.
La contesa verte sulla legge introdotta dal deputato Lay Beckham, che modifica l’attuale sistema fiscale, introducendo l’Irpef al 43% per i redditi oltre i 600.000,00 Euro a partire dal 2010, modificando l’attuale aliquota che prevedeva una tassazione del 24% sui redditi oltre i 600.000,00 Euro.
Un’autentica “mazzata” per i calciatori militanti nel campionato spagnolo, che vedrebbero quasi raddoppiate le tasse da pagare allo stato, e un salasso per le società, che aumenterebbero considerevolmente i costi di gestione per mantenere i contratti milionari firmati in questi anni.
Per questo motivo i quarantatrè Club affiliati alla lega professionista spagnola stanno vagliando l’idea di bloccare i campionati per sciopero nelle prossime settimane se il Governo spagnolo non concedesse delle deroghe alla manovra fiscale.
Nella riunione indetta dal presidente della LFP, Astiazaran, i rappresentati delle quarantatrè società hanno deciso di creare una commissione per negoziare con il Governo per apportare modifiche alla Legge. Il presidente della Commissione è Florentino Perez, che in prima persona porterà avanti le trattative con il Governo non solo per la manovra fiscale, ma anche per migliorare le risorse dell’indotto calcistico.
I Club si riuniranno nuovamente il 19 novembre 2009 e in caso non ci fossero novità allora potrebbe scattare la paralisi dei campionati.
In caso la nuova legge venga confermata, La Spagna si allineerebbe agli altri stati europei, in particolare all’Italia, e i club dovrebbero trovare altri introiti per garantire gli stipendi faraonici alle loro stelle, senza dimenticare, che anche i calciatori potrebbero essere interessati anche da altri lidi ed esperienza non avendo più la convenienza passata.
Federico Mecca
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