
Tre capolista, nessuna vittoria: la maledizione del primo posto si sta trasferendo dalla Seconda alla Prima Divisione? Niente paura, le capoclassifica dei due gironi dell’ex serie C1 godono di ottima salute ma intanto bisogna constatare nell’undicesima giornata l’insolito dato che racconta di soli pareggi per le formazioni designate a lottare fino all’ultimo per la promozione diretta con il risultato che le distanze dalle inseguitrici si accorciano. Nel girone A la conseguenza della prima volta senza reti del Novara, bloccato dal Viareggio, non poteva che essere l’ennesimo aggancio al primo posto effettuato dalla Cremonese che soffre un pò ma poi dilaga contro la Pro Patria.
Che tristezza vedere la grande protagonista dello scorso campionato, se non altro per il gioco espresso, ridotta nella ripresa ad uno sparring-partner dello squadrone grigiorosso ma d’altro canto i bustocchi sono stati di fatto smembrati e la salvezza rappresenta ormai l’unico obiettivo possibile. Con un Guidetti sempre meno bomber e sempre più uomo-squadra, il palcoscenico è tutto del giovane Coda che trascina la squadra di Venturato, forte del miglior attacco del girone ma ancora alla ricerca di un equilibrio perfetto. In attesa dello scontro diretto col Novara in programma a fine mese quando tra i piemontes ci sarà anche il neo-acquisto Nicola Ventola.
Dietro si fa interessante la marcia dell’Arezzo che sembra aver trovato il passo giusto mentre non smette di sognare il Varese che in pieno overtime batte l’Alessandria rafforzando il quarto posto ai danni del solito Perugia versione esterna, sconfitto a Lumezzane e bocciato (per ora) nelle proprie ambizioni. L’ex Fusi intanto acuisce col Foligno la crisi del Como, che in classifica precede solo la derelitta Paganese ancora senza successi.
Ancor più sorprendente se vogliamo il doppio stop subito dalle due capoclassifica del girone B, proprio perchè contemporaneo: segnatevi la data di domenica scorsa perchè non si sa quante altre volte capiterà di vedere bloccate sul pari nella stessa giornata Pescara e Verona. Gli adriatici, al primo passo falso interno, sono bloccati dall’organizzazione del Taranto di Brucato, che prova a prendere coraggio in ottica playoff, mentre per i veneti lo 0-0 sul difficile campo di Giulianova può senz’altro essere derubricato come un risultato positivo nonostante nel match-clou della giornata, il posticipo del lunedì, la Ternana piazzi il colpo in casa di un Portogruaro in chiara fase discendente (due punti in quattro partite) e scavalcato dagli umbri al terzo posto a meno due dalla coppia di testa al termine di una partita condizionata dalla pioggia.
Un bel segnale quello lanciato dalla squadra di Baldassarri tanto più in un momento di forte emergenza dettata dagli infortuni: i giovani neroverdi vogliono continuare a sognare. Dietro c’è come sempre il vuoto: l’ennesimo inquilino del quinto posto è il Rimini che supera nel derby il Ravenna e completa la rinascita ma mancano serie alternative al gruppo di testa in un girone malcostruito da Macalli e soci. Prova a rialzarsi la Spal, la Reggiana non decolla mentre sul fondo è mischione con il Potenza che inguaia il Foggia.
In Seconda Divisione ci sono anche capolista che vincono: è il caso di Pavia e Rodengo Saiano che continuano a guidare a braccetto il girone A dopo le vittorie sullo Spezia (tre sconfitte su tre nella gestione D’Adderio e zona playout pericolosamente vicina) e sulla derelitto Pro Sesto (che esonera Pala per affidarsi all’ex comasco Cotta). Stenta a riprendersi l’Alghero bloccato nel derby di Villacidro così la classifica si accorcia con quattordici squadre in sette punti tra il terzo ed il terz’ultimo posto. Nel girone B la difficile settimana della Lucchese dopo l’epidemia di influenza A si chiude con un sofferto pareggio interno col Bassano che permette al San Marino di Evani di portarsi a meno due aprendo un duello destinato a durare a lungo in un girone ancora senza valori ben definiti come testimoniato dal distacco di tre punti che separa la zona playoff da quella playout.
Da ricordare la rimonta della Colligiana che nel primo quarto d’ora della ripresa passa da 0-2 a 4-2 contro il Poggibonsi: piccoli Napoli crescono! Nel girone C nuovo capitolo del duello Gela-Catanzaro entrambe vittoriose ed alla caccia di record (i siciliani vantano la miglior difesa tra i professionisti con solo due reti al passivo). Provano a tenere il passo Cisco, Juve Stabia e Cassino ma la sensazione è che ci sarà da lottare solo per le briciole.
Classifiche:
Prima Divisione
Girone A: Cremonese, Novara 25; Arezzo 22; Varese 21; Lumezzane 18.
Girone B: Pescara, Verona 23; Ternana 21; Portogruaro 20; Rimini 16; Cosenza, Ravenna, Taranto 15.
Seconda Divisione
Girone A: Rodengo Saiano (-1), Pavia 21; Alghero (-1), Carpenedolo 18; Mezzocorona, Sambonifacese 17.
Girone B: Lucchese 24; San Marino 22; Prato 19; Sangiovannese 17; Itala S.Marco 16; Gubbio, Sacilese 15.
Girone C: Gela 27; Catanzaro (-3) 25; Cisco Roma 22; Juve Stabia, Cassino 21.