
Curva Sud
E’un Ranieri amareggiato quello che commenta la giornata di oggi. ll pullman della Roma è stato bersagliato all’altezza di piazza Irnerio da un lancio di uova e sassi mentre andava allo stadio. Poi all’arrivo del pullman un gruppo di tifosi ha consegnato alla squadra un cuscino funebre di fiori gialli e rossi con una fascia viola, la foto della squadra e la scritta “I tuoi tifosi”. Una protesta ironica per dimostrare ai giocatori che i tifosi li considerano morti. All’allenatore tutto questo non è andato giù. Così come i fischi a Vucinic dopo il gol: “In 58 anni non mi era mai capitato di sentire fischiare un giocatore della Roma che ha appena segnato. Mi chiedo se ci sia qualcosa dietro a questa contestazione perché a volte sembra che qualcuno voglia che la Roma vada male. Sono molto amareggiato, noi di sicuro non molleremo. Io mi ricordo che queste cose le potevano fare i tifosi avversari. Non può essere che la Roma non giochi tranquilla nello stadio in cui ha fatto le sue fortune. Se il pubblico ci starà vicino ne usciremo prima, perché tanto ne usciremo comunque. Se devo fare due nomi su tutti faccio quelli di Menez e Vucinic che hanno tirato fuori carattere e grinta che non sono proprio nelle loro corde. Ma oggi hanno fatto anche questo”.
A Sky ha detto: “E’ stata una partita nata come le altre: noi cercavamo di giocare, abbiamo creato tante palle-gol, ma gli avversari alla prima occasione vanno in rete. Stava diventando un classico. Se siamo riusciti a cambiare la tendenza, vuol dire che sta cambiando il vento. Oggi sembrava stregata, ma i ragazzi non ci sono stati fino in fondo, credo sia stata una vittoria strameritata. A Vucinic, negli spogliatoi, ho detto: “se hai segnato tu, allora il vento può essere davvero cambiato”. Oggi non possiamo illudere i nostri tifosi, che vedono nero, più nero di quello che in realtà è. Dir loro che vogliamo fare questo e quell’altro, non me la sento. Ho una squadra che giudico di buonissimi giocatori, che è in un momento particolare, è più o meno la stessa dell’anno scorso, che non ha centrato la Champions League, perché dovrebbe centrarla adesso? L’idea è quella di raggiungerla, sappiamo che significa soldi, investimenti. Noi guardiamo positivamente alla Champions, ma sappiamo che ci sono tantissime squadre tra noi e la Champions, ma non ci sono tantissimi punti di distanza”. Finale con Pizarro: “Oggi era importante vincere. La responsabilità del gol del Bologna è mia. Non è facile giocare in questo clima ma dobbiamo portare la gente dalla nostra parte con le vittorie” e Vucinic (in gol dopo 154 giorni): “Ciò che conta oggi è aver vinto: è stato un successo fondamentale”
(fonte: ilmessaggero.it)