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La banda Mazzarri va in paradiso!

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hamsik Questa volta l’impresa Napoli si concretizza ben prima del 90′ ma è di quelle da brividi, di quelle inimmaginabili: sotto 0-2, il Napoli, in venti minuti, segna tre volte alla Juve e torna da Torino con 3 punti nel sacco e consapevole

di aver giocato una grande partita. Per la Juve uno stop inatteso, che rischia di vederla scivolare a -7 dall’Inter.

FORMAZIONI – Nella Juve c’è Trezeguet al posto dell’ influenzato Amauri e Poulsen al posto dell’ultimo infortunato, Sissoko. Nel Napoli dentro gli autori della rimonta di mercoledì sera, Cigarini e Denis, al posto di Pazienza e Quagliarella; rientrano in difesa Contini e Cannavaro, al posto di Grava e Rinaudo.

CRONACA – Che si assisterà ad una bellissima partita lo si capisce già dopo 30”: Diego imbecca Giovinco che brucia la difesa azzurra e si presenta da solo davanti a De Sanctis, prova il destro sul palo lungo ma manca il gol per una questione di millimetri. Superata la paura, il Napoli comincia a rispondere colpo su colpo alla Juve. Entrambe le squadre giocano bene sulle fasce e, da una parte Grygera e Camoranesi sulla destra, dall’altra Maggio e Lavezzi, creano occasioni e capovolgimenti di fronte che caratterizzano un primo tempo gicato a ritmi altissimi.

Dal 15′ è il Napoli a prendere in mano le redini del gioco e ha le occasioni più pericolose: al 18′, Lavezzi serve Denis al centro dell’area, il centravanti controlla ma scivola e l’azione sfuma; al 20′, su un pallone vagante ai 25 metri, Aronica calcia in maniera violenta e precisa col mancino: Buffon è strepitoso. La Juve, in questa fase, ci prova da fuori ma nè Grosso, nè Diego inquadrano la porta. Poi è Denis che, al 22′  al 23′, sempre di testa, sempre su angolo, ha l’occasione giusta: entrambe le volte, però, la mira è sbagliata.

La Juve, allora, decide di alzare ulteriormente i ritmi e al 35′ trova la via del gol (pochi minuti prima era uscito Camoranesi, sostituito da Tiago, per un colpo ricevuto da Contini):  Gyrgera, da destra, effettua un cross mancino che trova Trezeguet: il Francoalgerino brucia Campagnaro e batte De Sanctis con un grande colpo di testa. Il primo tempo si conclude di fatto qui, con la Juventus che controlla le inizative di un Napoli che finisce la prima frazione col fiato decisamente corto e con poche idee.

Nel secondo tempo, le squadre imprimono da subito ritmi ancora più alti al match e la gara, se prima era bella, diventa stupenda. Dopo una prima sortita di Giovinco in area di rigore azzurra, con assist finale che non trova pronto l’anonimo Tiago; dopo un paio di contropiedi sbagliati per poco dalla squadra di Mazzarri, arriva l’errore/orrore di Contini: su cross morbido e innocuo di Grosso, il difensore azzurro, di testa, “serve” Giovinco, che da due passi non sbaglia. 2-0 Juve e partita in ghiaccio (?). Non sia mai detto, sopratutto quando in campo c’è il  nuovo Napoli di Mazzarri.

La reazione del Napoli è violenta,rabbiosa,clamorosamente decisa. Mazzarri, ancora una volta, indovina il cambio, levando Campagnaro e inserendo un Datolo scatenato. I risultati sono esaltanti per il Napoli, devastanti per la Juventus: al 13′, su cross basso di Datolo arriva il gol del 1-2 di Hamsik, con un preciso destro sotto la traversa; passano 6′ ed ecco il pareggio: su corner svetta Denis di testa che costringe Buffon alla ribattuta miracolosa, sul pallone vagante si avventa proprio Datolo che fa 2-2.

Il Napoli tira un pò il fiato mentra la Juve prova a rifarsi sotto. Ferrara si gioca la carta Amauri, che va a completare un reparto offensivo  composto anche da Trezeguet, Diego e Giovinco. Logica conseguenza di questa mossa è una Juve troppo sbilanciata che, infatti, subisce gol al 36′, ovviamente in contropiede: ancora Datolo mette in mezzo un pallone dalla sinistra, il disastroso Tiago  respinge corto ed è ancora Hamsik, ancora di destro, ancora sotto la traversa, a portare il Napoli avanti.

La partita finisce qui. La Juve si butta confusamente e nervosamente in avanti ma non si rende mai veramente pericolosa. Da segnalare solo l’esagerata espulsione di Amauri, che rende ancora più amaro un ko che, ad un certo punto, era impensabile.

Per il nuovo Napoli di Mazzarri, il volo continua…


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