
Sarà colpa della formazione dei gironi basata più su motivi geopolitici che sulla volontà di creare gironi equilibrati ma dopo un quarto di stagione in Prima Divisione emerge la sgradevole quanto insolita sensazione che la lotta per la promozione diretta sia già ristretta a due squadre per raggruppamento, alla faccia dell’equilibrio che regnava una volta nella terza serie nazionale. Così la decima giornata segna l’ennesimo controsorpasso, il quarto, in vetta al girone A di Prima Divisione nel duello tra Cremonese e Novara che sembra destinato a durare molto oltre lo scontro diretto in programma in Lombardia il 29 novembre.
Ma se fino a ieri si era sottolineata la forza delle due rivali, questo turno ne ha messo in evidenza qualche limite: niente però che possa far illudere le altre pretendenti alla promozione, la lotta per il primo posto è e rimarrà un fatto privato tra le due corazzate. Fa comunque sensazione la seconda sconfitta stagionale subita dalla Cremonese nel posticipo di Monza: un 3-0 che non ammette repliche, maturato in gran parte già nel primo tempo durante il quale la formazione di Venturato, cui non basta l’alibi dell’assenza di Zanchetta per spiegare un simile black-out, si lascia sopraffare dal ritmo dei brianzoli di Cevoli che se non sembrano ancora pronti per un ruolo di primo piano, sperano quantomeno di aver impresso la svolta ad una stagione fin qui altalenante.
Non incanta neppure il Novara che nell’atteso scontro al vertice contro il Perugia vince sì ma al termine di una partita più equilibrata di quanto ci si potesse aspettare che ha consegnato agli umbri la certezza di poter lottare degnamente per i playoff. Del Core prende la traversa nella ripresa così alla fine è un ingenuo rigore procurato dalla difesa perugina a regalare a Motta, uno che di promozioni se ne intende, la possibilità di riconsegnare il primato all’imbattutto Novara che, in questo round, mostra una maggiore solidità rispetto alla Cremonese. Dietro ci si attrezza come si può ma senza sognare in una giornata contrassegnata dai pareggi, ben cinque su nove partite: dall’Arezzo che non va oltre il pari in casa del Como del nuovo corso firmato Oscar Brevi al Varese bloccato nel derby con la Pro Patria. Chi prova a rialzarsi è il Benevento che passa a Crema e con la prima vittoria esterna torna a rivedere la luce.
Di coppia in coppia, anche nel girone B si è avviato un duello per il primo posto che pare destinato ad essere lunghissimo: Pescara e Verona staccano il Portogruaro fermato in casa dalla Cavese e, supportati da numeri da record (miglior attacco per gli abruzzesi, miglior difesa con soli tre gol subiti per gli scaligeri), cercheranno di approfittare dei, pochi, limiti dell’avversario. Pesante in questo senso il colpo del Pescara in casa di una Spal sempre più dimessa mentre il Verona si diverte contro il Pescina: dietro è già partita la caccia per un posto nei playoff perchè nessuno sembra in grado di tenere il passo delle due dominatrici nonostante la Ternana torni al successo schiantando il Rimini ed il Ravenna provi a mostrare una continuità sconosciuta alle altre. Sono già otto i punti di vantaggio della coppia sul settimo posto, da cui sembra cominciare un altro campionato con otto squadre raccolte in tre punti.
In Seconda Divisione altra giornataccia per le capolista: l’Alghero chiude la settimana-no cominciata con il sofferto pareggio di Vercelli e proseguita con la penalizzazione di un punto con il tracollo casalingo contro il Legnano che costa il primo posto, in mano ora alla coppia Pavia-Rodengo, con i bresciani capaci di violare dopo un anno e mezzo il campo dello Spezia in crisi nera dopo il cambio d’allenatore. La classifica comunque è cortissima con dodici squadre raccolte in sei punti. Nel girone B invece torna al successo la Lucchese che assiste divertita al continuo cambio della guardia al secondo posto, ora occupato dal San Marino che vince il derby col Bellaria, rimane a meno quattro dal primo posto e stacca il Prato sconfitto dallo scatenato Fano in un girone dove solo due punti dividono zona play-off e zona play-out. Nel girone meridionale prima sconfitta per il Catanzaro che cade incredibilmente sul campo dell’Isola Liri, capace di rialzarsi al pari del Noicattaro dopo un inizio stagione da incubo, e riconsegna così la vetta al Gela vittorioso di misura sul Melfi mentre le vittorie di tutte le inseguitrici, dalla Cisco al Cassino, accorciano la classifica nei quartieri alti.
Classifiche (prime pos.):
Prima Divisione:
Girone A: Novara 24; Cremonese 22; Arezzo 19; Varese 18; Perugia (-1) 17.
Girone B: Pescara, Verona 22; Portogruaro 20; Ternana 18; Ravenna 15.
Seconda Divisione:
Girone A: Rodengo Saiano (-1), Pavia 18; Alghero (-1), Mezzocorona, Sambonifacese, Carpenedolo 17.
Girone B: Lucchese 23; San Marino 19; Prato 16; Sacilese 15; Sangiovannese 14.
Girone C: Gela 24; Catanzaro (-3) 22; Cisco Roma 19; Juve Stabia, Cassino 18.