
Niente aggancio alla zona playoff e soprattutto niente esorcizzazione del tabù-”Menti”: il Vicenza getta alle ortiche una vittoria già in tasca nel posticipo dell’undicesima giornata di serie B facendosi rimontare al 92′ da un Mantova generoso. La squadra di Maran, protagonista comunque di una partita sotto tono durante la quale le tante occasioni create sono arrivate soprattutto grazie agli errori difensivi dei mantovani, mostra così ancora gravi carenze di personalità per poter sperare in un campionato d’avanguardia e si vede sfuggire ancora quella vittoria interna che manca in campionato dal 1° maggio. Per il Mantova un punto ottenuto più col cuore che con il gioco ma che comunque fa tanto morale: le salvezze si ottengono anche così.
Il Vicenza tiene l’iniziativa fin dal primo minuto ma abusa dei lanci lunghi per la testa di Bjelanovic non sfruttando così appieno l’atteggiamento troppo rinunciatario del Mantova che, impaurito dalla posizione di classifica, pensa solo a difendersi. Ma lo schema che prevede il rilancio lungo di Fortin per gli attaccanti frutta comunque la prima occasione dell’incontro favorita anche da un clamoroso liscio di Notari, specchio della poca tranquillità dei virgiliani: il capitano all’ottavo minuto manca il pallone permettendo a Bjelanovic di calciare solo davanti a Bellodi ma l’inatteso regalo sorprende il centravanti croato che si fa respingere il tiro dal portiere. Il Mantova prova a rispondere cinque minuti dopo con un gran tiro da fuori di Caridi che esce di poco a lato ma questa insieme ad una girata acrobatica di Gervasoni rimarrà l’unica conclusione degli ospiti verso la porta vicentina in tutto il primo tempo perchè il Mantova si fa vedere pochissimo in avanti e quando lo fa s’affida a cross sbagliati o troppo morbidi.
Il Vicenza però perde i pezzi perchè i due infortuni di Bjelanovic e Bernardini costringono Maran ad altrettante sostituzioni: eppure a cavallo della mezz’ora è quasi un assedio quello del Vicenza che si rende pericoloso con un gran tiro da fuori di Bernardini, ultimo atto di presenza del regista prima del cambio, che costringe Bellodi ad una deviazione in angolo, sugli sviluppi del quale l’occasionissima capita a Di Cesare che però calcia addosso al portiere mantovano.
La ripresa si apre con uno spettacolare incrocio dei pali colpito da Spinale ma è un fuoco di paglia perchè il pallino del gioco rimane in mano al Vicenza che sblocca la partita al 13′: cross di Sestu dalla destra per Gavazzi che ha il tempo di controllare col destro, mettersi il pallone sul sinistro e battere Bellodi con un preciso diagonale. La reazione del Mantova tarda ad arrivare ma il Vicenza commette l’errore di accontentarsi smettendo lentamente di giocare: così l’ultima occasione per i berici arriva solo sull’ennesima sbavatura della difesa del Mantova quando Gervasoni effettua un retropassaggio troppo corto per Bellodi ma Sgrigna non riesce ad intercettare il pallone. La mossa vincente sono le sostituzioni di Serena che manda in campo Locatelli (nella foto) e Nicco per Tarana ed Abate: così l’ultima mezz’ora è tutta degli ospiti che prima colpiscono un palo proprio con Nicco poi creano un’altra doppia occasione con Spinale e Locatelli che impegnano Fortin prima del meritato pareggio che giunge al 92′ con lo stesso Locatelli che elude l’uscita del portiere veneto con un tocco morbido. Ed il “Menti” fischia ancora il Vicenza delle occasioni sprecate.