
Il Torino nel destino. Walter Novellino subisce il terzo esonero in tre anni ed è ancora una volta il colore granata ad avere sul tecnico di Montemarano l’effetto della criptonite per Superman. Prima le due cacciate subite dal patron Cairo proprio quando era arrivato sulla panchina della sua squadra del cuore, quella nella quale era cresciuto calcisticamente, ora arriva la terza mazzata con l’allontanamento subito dalla Reggina dopo la sconfitta subita contro il Toro nell’anticipo dell’undicesima giornata, la quinta in dieci partite giocate.
Evidentemente al presidente Foti piacciono le sorprese: dopo il cappotto subito sabato scorso in casa contro l’Ancona, quando tutti credevano segnato il destino dell’ex allenatore della Sampdoria, il numero uno amaranto aveva deciso di rinnovare la fiducia al tecnico per le successive due partite contro Torino e Lecce ma la brutta figura rimediata contro i granata ha indotto Foti ad anticipare la decisione nonostante fra tre giorni la squadra sia attesa dalla difficile trasferta in Salento.
Ed a proposito di sorprese, il nuovo allenatore della Reggina non sarà Nevio Orlandi, già sotto contratto, e neppure Silvio Baldini o Daniele Arrigoni, contattati nelle scorse settimane bensì Ivo Iaconi, che torna così ad allenare in serie B un anno e mezzo dopo il divorzio dall’Ascoli. Reduce dall’infelice parentesi in Prima Divisione con la Cremonese nella scorsa stagione, Iaconi si troverà così per la prima volta a guidare una squadra che mira senza mezzi termini alla promozione in A: perchè anche se il distacco dalle prime è abissale, il tempo e la qualità per riemergere non mancano alla Reggina.
Per Novellino un fallimento sorprendente ed inspiegabile: la squadra vista a Torino sembrava non seguirlo più nonostante l’ampio numero di fedelissimi del tecnico campano presenti nella rosa. Da dominatore del campionato a vittima prima di arrivare a metà stagione: e c’è sempre il Torino di mezzo…