Il ct: «Convocazione aperta per Totti? No, manca una vocale: per tutti! Totti ai Mondiali? I tormentoni mi piacciono»
FIRENZE, 13 ottobre - Marcello Lippi riapre la lista dei 23 per il mondiale. Non tanto e non solo per Francesco Totti, al quale pure lancia segnali più distensivi, due giorni dopo aver ottenuto la qualificazione ai Mondiali 2010. «Totti è una grandissima persona e un grandissimo giocatore - ha detto Lippi sulla scia dei commenti fatti ieri da Arrigo Sacchi e dal presidente federale Giancarlo Abete – pensate che non sappia che di qui a giugno ci saranno dei tormentoni? I tormentoni mi divertono, avanti con tutti quelli che volete». Ma a chi gli ricordava che il giocatore ha detto che se Lippi lo chiamasse non saprebbe dire di no, Lippi ha replicato: «Finora nella mia Nazionale nessun giocatore lo ha mai fatto». In ogni caso, Lippi ha precisato di «non voler fare nessun nome» per possibili inserimenti ma di considerare la lista per il Mondiale non chiusa. «Non escludo nulla - ha spiegato – dovrò fare valutazioni tecniche su questo gruppo di giocatori che ho ora a disposizione. E vedere tra i giocatori che non ci sono, anche nomi che non sono mai stati fatti, se davvero hanno le caratteristiche tecniche necessarie alla mia Nazionale».
PARMA, 14 ottobre - La nazionale non è aperta a Totti, ma a tutti: con un gioco di parole, il ct azzurro Marcello Lippi prova a mettere i paletti sul tormentone per il ritorno in azzurro del romanista e ribadisce che la sua apertura di ieri non è rivolta a un solo nome. «Nazionale aperta a Totti? C’è una vocale sbagliata, perché la nazionale è aperta a tutti», ha detto Lippi, nella consueta intervista del prepartita a RaiSport, nell’ambito del contratto di esclusiva tra federcalcio e tv pubblica. «Superiore a questa Italia – ha poi aggiunto Lippi al microfono di Enrico Varriale – non c’è nessuno. Questo non vuol dire che siamo i più bravi di tutti: ma se quando scendiamo in campo possiamo dire di non esser inferiori a nessuno, non è presunzione».
SQUADRA SUPERIORE AL CAMPIONE – Lippi ha poi parlato delle difficoltà dell’Argentina e della sconfitta del Brasile nelle qualificazioni ai Mondiali: «Tradizionalmente, queste nazionali hanno sofferto le qualificazioni. È come se il Brasile avesse quasi fastidio a giocare per due anni quelle partite, poi le ultime tre o quattro accelera ed è fatta. Questa volta però – ha aggiunto il ct azzurro - l’Argentina rischia di restare fuori, e un Mondiale senza di loro sarebbe davvero cosa strana. Però la riflessione da fare è un’altra, e non riguarda le nazioni: campioni di livello assoluto come Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic o anche Messi rischiano di restar fuori. Questo vuol dire che anche un grandissimo campione se non gira la squadra non cambia le cose». Ma quale è il “campione” di questa Italia?: «Se sta bene ed è sereno, davvero Gigi Buffon può essere il nostro fuoriclasse: dà serenità a tutta la squadra».