Il primo favorito sul secondo grazie al passaporto da comunitario
MILANO, 10 ottobre – Rafinha e Juan Maldonado: il Milan ha deciso che a gennaio regalerà a Leonardo il tanto sospirato terzino e il nome sarà quasi certamente uno dei due sopracitati. Il tecnico brasiliano aveva espressamente richiesto un laterale appena sedutosi sulla panchina rossonera, la società aveva individuato il rinforzo nel francese Cissokho, ma poi la trattativa sfumò per ragioni fisiche ed economiche. Leonardo a quel punto si è dovuto arrangiare con gli uomini a disposizione ma in questi primi due mesi, solamente l’adattato Abate (centrocampista d’attacco abbassato in difesa) ha dato risposte positive, mentre i vari Zambrotta, Oddo e Jankulovski non hanno mai pienamente convinto ( Favalli è un’alternativa d’emergenza, Antonini non è mai stato utilizzato, idem Bonera in infermeria da mesi). Ecco quindi la decisione di tornare sul mercato a gennaio, quando la società potrà investire con maggiore serenità del denaro, sapendo di aver chiuso il bilancio il 31 dicembre.
I DUE PRESCELTI – Fino a qualche settimana fa sembrava quasi scontato l’acquisto nella prossima finestra di calciomercato del terzino destro brasiliano dello Schalke 04, Rafinha (nato nel 1985), sponsorizzato da tempo anche da Thiago Silva, Ronaldinho e Pato, sui compagni di nazionale nell’esperienza ai giochi olimpici di Pechino nel 2008. Perché fino a qualche tempo fa? Perché nelle ultime gare Leonardo ha lanciato Abate come quarto di destra della difesa e le prestazioni dell’ex granata sono state sostanzialmente positive, tant’è che il tecnico non ha avuto difficoltà a sbilanciarsi, definendo il ragazzo «il titolare nel ruolo» (e c’è anche da fare i conti con la concorrenza della Juventus). Così, negli ultimi giorni è tornato di forte attualità il nome di un giocatore caro a Leonardo, un terzino, questa volta sinistro, già consigliato nella scorsa primavera, Juan Maldonado. Laterale mancino del Flamengo, il ragazzo (classe ‘82, dunque maturo per un’esperienza importante all’estero dopo quella fallimentare a 19 anni nell’Arsenal) è stato osservato dal vivo nei giorni scorsi da Ariedo Braida, in Sudamerica a visionare giovani talenti da portare un domani a Milanello. In quest’ottica, fra l’altro, rimane caldissimo il nome di Neymar, la stellina di 17 anni del Santos, considerato in patria il nuovo Pato, ma su di lui non si tratterebbe di un investito per l’immediato, quanto di un progetto a lunga scadenza.