
Vieri e Ronaldo
Insieme alle dichiarazioni choc di Adriano, escono anche quelle di Christian Vieri che pochi giorni fa si è confidato al “Chiambretti Night”, gettando ulteriori ombre sulle modalità di allenamento dell’Inter. L’ex nerazzurro ha raccontato alcuni retroscena interessanti: “Quando giocavo all’Inter, Ronaldo era il giocatore che si allenava di meno perché era il più forte del mondo ed è vero che tornavamo di notte alle 5-6 del mattino, perché andavamo per locali, poi però io dormivo due ore ed andavo sul campo a correre, mentre lui si metteva sul lettino a mangiare brioche e cappuccino. Il problema è che la sera dopo, a mezzanotte, si presentava sotto casa mia e suonava il clacson dell’auto fino a quando non scendevo ed uscivamo nuovamente”.
In Spagna non è che le cose cambiassero molto, infatti anche all’Atletico Madrid si allenava poco: “Quando andai a giocare a Madrid segnai nel primo anno 24 gol in 23 partite ed ogni sera andavamo a ballare con dieci-quindici giocatori ma nessuno poteva dirmi niente perché vinsi la classifica dei marcatori. In Spagna è tutto diverso, c’è meno pressione e l’allenamento consiste in tiri in porta e partitella, poi però arrivò Sacchi e cambiò tutto. Sedute tattiche e possesso palla e tanta preparazione atletica. I compagni di squadra erano tutti arrabbiati con me perché pensavano che l’avessi voluto io Sacchi”. Finalino sui Mondiali di Germania 2006: “Ero così deluso per non aver potuto partecipare al Mondiale del 2006, che tra l’altro sapevo che l’Italia avrebbe vinto perché eravamo i più forti, che decisi di rescindere il contratto con la Sampdoria perché pensavo di smettere di giocare, avevo troppa rabbia in corpo e per due tre mesi non ne volli sentire di calcio”.