
Non aveva parlato dopo la sfida pareggiata nel finale contro l’Atalanta di ieri pomeriggio, ma non ha mancato l’appuntamento con le telecamere, avvenuto questa sera. Leo afferma di essere convinto della giustezza delle parole affermate da Nesta circa l’umiltà, la disponibilità e l’impegno che tutti i giocatori del Milan debbono avere per poter tornare a vincere. Ecco la sua intervista:
Leonardo inizia dicendo che le parole di Nesta: “Sono le mie parole. Ci vuole umiltà, disponibiltà, bisogna capire che è un momento difficile. Sono d’accordo con lui e penso che sia importante che proprio un giocatore che è un simbolo del Milan abbia lo spirito giusto”.
“Non c’è stato bisogno di un chiarimento con Ale -sottolinea Leo- semplicemente domenica mi hanno riportato cosa aveva detto, l’ho chiamato e lui mi ha ripetuto parole e concetti che sapevo e mi trovano completamente d’accordo. E’ difficile litigare con uno come Nesta…”
Ma le parole con maggiore effetto, Leonardo, le ha tenute per il presidente ed in più generale per l’intera dirigenza milanista: “‘Quando vado via non torno a fare il dirigente del Milan -precisa con decisione il tecnico- sono un allenatore come tutti gli altri. Se mi sento un parafulmine? Anch’io sapevo che sarebbe stato una stagione difficile, nessuno mi ha imposto di prendermi questo incarico, mi è stato proposto e io ho accettato. Tutto quello che si pensa di diverso non rispecchia la realtà”.
Sui problemi tecnici della sua squadra, Leonardo è uscito dalla trasferta di Bergamo con qualche segnale incoraggiante: “Abbiamo approcciato la partita come una squadra che ha perso con lo Zurigo e ha pareggiato con il Bari -afferma- ma a questa squadra l’impegno non manca mai, ed è molto positivo. Diciamo che proverò a insistere con il modulo di domenica che dà più garanzie e copre meglio il campo”.