
La Champions è alle porte e il Milan riabbraccia la massima competizione europea dopo un anno di assenza. Champions League, la parola magica che fa scattare nell’ambiente rossonero un qualcosa di magico, un ambiente capace di rigenerarsi solo sentendo le note della canzoncina di questa competizione. Attenzione però, questa volta la musica da sola potrebbe non bastare.
Fino ad ora non si è vista una squadra degna di indossare i colori rossoneri, colori che rappresentano la squadra più titolata al mondo e che, specialmente in Europa, sono sempre stati sinonimo di grande calcio e spettacolo. Siamo tutti d’accordo che il Milan di quest’anno è sicuramente inferiore al Milan dell’anno scorso, quello che poteva contare su un certo Kakà, ma questo non vuole e non deve significare nulla, perchè una squadra del calibro del Milan non deve prescindere da un solo giocatore. Certo, è andato via anche Maldini, ma un giocatore che ha dato tutto a questi colori avrà pure il diritto di ritirarsi dal calcio e comunque è stato ben rimpiazzato. E allora non resta che ripartire dagli uomini che ci sono a disposizione, e non deve essere una scusa neanche il mancato arrivo del tanto richiesto terzino, perchè in rosa ci sono comunque gente come Zambrotta, Jankulovky, Oddo e, all’occorrenza Kaladze. Onestamente vedere scorazzare sulla fascia sinistra il genoano Mesto, come ha fatto contro il Napoli, fa un pò effetto, ma mica si può avere tutto dalla vita.
Quindi caro Leonardo, E’ ARRIVATO IL TEMPO, il tempo di mettere da parte le bruttissime prestazioni ammirate fino ad ora, traendone quei pochi aspetti positivi, e di ripartire con lo spirito che deve avere una grande squadra come il Milan. Lo sappiamo, lo hai detto tu stesso, che non è tua intenzione fare carriera da allenatore però se hai accettato di sederti su una panchina così importante cerca di onorarla al meglio perchè il popolo rossonero soffre e si vergogna nel vedere la propria squadra così mal ridotta, e non può essere umiliato da coloro che per anni sono stati umiliati dai colori rossoneri. Agisci da uomo esperto di calcio quale sei e non dare retta a chi “detta” (non lo fa solo con te) formazioni senza nemmeno assistere agli allenamenti e non continuare a schierare Ronaldinho solo perchè qualcuno te lo ha chiesto, perchè non fa bene a nessuno, né al resto dei giocatori e neanche al brasiliano stesso, credo. A Milanello ci stai tu, sei tu che osservi chi davvero si impegna e chi ha voglia di correre.
Questa squadra ha bisogno di una identità tattica che ancora non ha, almeno che per identità non intendi il buttare la palla in avanti nella speranza che Pato la prenda, scarti 5 giocatori e vada a segnare. Non capisco questa tua difficoltà visto che il centravanti non ti manca, c’è Huntelaar, che più di tutti patisce questo non gioco del Milan, e ci sono anche Borriello e Inzaghi che hanno tanta fame di gol. La seconda punta? Pato è una seconda punta così come è una seconda punta Ronaldinho. O gioca Pato o gioca Ronaldinho, entrambi non si può in una situazione del genere. Discorso trequartista: Seedorf ti garantisce qualità in avanti, rifinitura ma anche copertura in fase di non possesso, in alternativa Pirlo, come era nelle tua iniziali intenzioni, può benissimo ricoprire questo ruolo in caso di assenza dell’olandese. Detto questo puoi giostrarti come vuoi:
4-3-1-2 con una difesa formata da Zambrotta, Nesta, Thiago Silva, Jankulovsky; centrocampo con Gattuso, Pirlo, Flamini (Ambrosini alternativa ad uno tra Gattuso e Flamini) e Seedorf trequartista; in attacco Pato (o Ronaldinho) agisce attorno ad Huntelaar (o Borriello o Inzaghi).
4-2-3-1 con una difesa formata da Zambrotta, Nesta, Thiago Silva, Jankulovsky; centrocampo formato da due centrali come Gattuso e Pirlo (Flamini e Ambrosini le alternative) con Seedorf trequartista affiancato da Pato e Abate; in attacco unica punta Huntelaar (o Borriello o Inzaghi).
Questi sono solo due esempi, poi basta dire ai tuoi giocatori che nel calcio in campo si corre e non si passeggia, per il resto decidi tu, sei tu l’allenatore, però fai in fretta perchè è arrivato il tempo e già in Champions vogliamo vedere un’altra musica!
Gaetano Alfano
Oggi il Milan deve vincere a tutti i costi altrimenti le cose si mettono davvero male. I tifosi sono già molto delusi e solo una vittoria dei rossoneri nel loro “Habitata naturale” come di Galliani potrebbe farli ricredere… ci vuole cuore per vincere…
Secondo me vince il Marsiglia, il milan è troppo statico, non riesce ad imporre un suo gioco,con i nuovi innesti soprattutto.
e la sorpresa Milan è arrivata… anzi, la sorpresa Inzaghi!