
Una stagione di successo deve avere tanti ingredienti: un buon allenatore, una rosa all’altezza, voglia di stupire, bel calcio ed un pizzico di fortuna. Il Frosinone a Lecce ha avuto tutti questi ingredienti dalla sua parte: ma se che Moriero fosse un predestinato dalla panchina e che Caetano Calil avesse solo bisogno di platee più importanti era noto più o meno a tutti, lo stellone che ha accompagnato i ciociari nel primo quarto d’ora della gara del “Via del Mare” potrebbe anche essere interpretato come un buon segno. Il tutto vale il primo posto in solitaria della classifica perchè nel posticipo il Toro si fa battere dalla voglia di riscatto di Flachi (nella foto l’esultanza dopo il gol-vittoria) che lancia in alto il Brescia ma soprattutto dalla propria sterilità offensiva, a dispetto del parco attaccanti a disposizione.
Vediamo gli highlights delle due gare di cartello della terza giornata:
Brescia-Torino: il Toro inizia bene e centra una traversa con Di Michele dopo 5′ ma poi il Brescia prende le misure ed inizia a pressare. Per la squadra di Colantuono, lenta e prevedibile, la serata si complica dopo il gol di Flachi. Le occasioni per pareggiare scarseggiano ed arriva la prima sconfitta. Da film degli orrori l’entrataccia di Belingheri su Dallamano che gli vale il rosso diretto.
Lecce-Frosinone: chi avesse visto solo i primi 15′ non potrebbe credere al risultato finale. Un gol, due pali ed un’imbarazzante dimostrazione di superiorità per il Lecce che però viene trafitto tre volte nel primo tempo dalle mortifere ripartenze del Frosinone e dalla classe pura di Caetano Calil, pupillo di Moriero. La squadra di De Canio paga le indecisioni di una difesa troppo alta. Ma intanto in Ciociaria si godono il sogno chiamato primo posto.