
Prima Divisione a due velocità. È questo il tema dominante dei due gironi dell’ex serie C1 dopo due giornate. Perchè se nel girone A le favorite hanno già gettato la maschera promettendo se non di fare il vuoto quantomeno di mantenere un ritmo alto, forse insostenibile per chi ha già cominciato ad attardarsi, nel girone B, unanimemente riconosciuto come il raggruppamento più incerto, le principali indiziate al salto di categoria giocano a nascondersi o più probabilmente devono ancora risolvere problemi di amalgama lasciando la vetrina ad un’outsider di nome Ternana.
Perchè se sul fatto che le due capolista del girone A, Novara e Cremonese, le uniche capaci di mantenersi a punteggio pieno dopo 180′ grazie alle vittorie rispettivamente su Sorrento e Paganese (il grigiorosso Musetti, ex Treviso, svetta già in testa alla classifica marcatori con tre reti), hanno dimostrato da subito di non subire il peso del pronostico, nel girone B formazioni come Taranto, Spal, Cosenza e Foggia non sono partite bene aumentando l’incertezza in un raggruppamento che si promette combattuto come si è visto in poche altre annate.
Così la copertina della giornata la merita la Ternana di Baldassarri, che supera proprio il Taranto grandi firme e si issa da sola in vetta a punteggio pieno: i rossoverdi hanno cambiato poco rispetto alla scorsa stagione e se le ambizioni sono di tornare protagonisti, è altrettanto vero che non poche squadre sono più attrezzate pertanto sarebbe davvero sorprendente vedere gli umbri ancora in vetta tra qualche giornata.
Un’altra formazione umbra, il Perugia, si è aggiudicata il posticipo del lunedì: un sofferto 1-0 maturato nel finale contro il Figline con gol di Stamilla non basta a cancellare i dubbi sullo squadrone di Pagliari, ancora in rodaggio ma quantomeno capace di staccarsi da quota zero, stesso obiettivo raggiunto, sempre nel girone A, da altre due attese protagoniste come l’ Arezzo, che lascia al palo il Monza dei Seedorf, ed il Benevento. Tra le squadre ancora ferme a zero c’è anche la Pro Patria della coppia Di Fusco-Manari, non ancora capace di mettersi alle spalle lo choc della mancata promozione. Il tutto mentre Verona e Pescara completano i rispettivi squadroni con le ultime mosse di mercato: gli scaligeri, travolgenti a Lanciano, ingaggiano Corrado Colombo mentre ancora meglio fa il Pescara che a Cava si deve accontentare di un punto ma che saluta il ritorno all’”Adriatico” di Marco Sansovini, strappato al Grosseto, ultima pedina di un’armata che aspetta solo di decollare.
Intanto saltano le prime panchine: a Pagani Pino Palumbo è sostituito dal vice Pepe mentre a Pescina non sono bastati due pareggi a Carlo Perrone, artefice della promozione in Prima appena quattro mesi fa, per salvare il posto: il nuovo allenatore è Roberto Cappellacci, un ritorno. In Seconda Divisione è la solita parata di neopromosse: lo scorso anno Como, Varese, Alessandria e Cosenza, oggi è la volta di Villacidrese, Lucchese, Sacilese e Siracusa, in vetta ai rispettivi gironi. Non mancano però le conferme come quella del Catanzaro e le sorprese come l’Alghero di Ninni Corda, sorprendentemente al comando del girone A.