
Due anni dopo Antonio Puerta, il calcio spagnolo è ancora costretto a piangere una giovane vita spezzata dal destino. Ma se la morte del difensore del Siviglia era arrivata sul campo e mille polemiche furono sollevate sull’idoneità del calciatore all’attività sportiva, la scomparsa di Daniel Jarque, 26enne capitano dell’Espanyol, ha dell’agghiacciante: il giocatore è stato stroncato da un infarto nella camera d’albergo a Coverciano dove si trovava in ritiro con la sua squadra alla vigilia dell’amichevole contro il Bologna.
Jarque stava parlando al telefono con la fidanzata quando è stato colto improvvisamente dal malore fatale. La ragazza ha subito contattato alcuni membri dello staff dell’Espanyol che si sono precipitati in camera trovando Daniel ormai deceduto. Nato a Barcellona il 1° gennaio 1983, Jarque era un prodotto della cantera della seconda squadra della città catalana: proprio quest’anno era stato investito del ruolo di capitano sette anni dopo l’esordio in prima squadra. L’ultima partita di Jarque, che giocò da titolare la finale di Uefa persa ai rigori dall’Espanyol contro il Siviglia nella stagione 2006-’07, è stata quella disputata al San Paolo contro il Napoli il 5 luglio scorso quando subentrò ad inizio ripresa a Pillud.
Condoglianze agli amici ai compagni alla famiglia e ai tifosi del club.
ciao