
Stavolta si fa sul serio. Perché è difficile che il presidente Berlusconi scenda in campo senza aver nulla da dire. E allora l’appuntamento di domani, pomposamente annunciato per oggi mezzogiorno a Milanello e poi spostato, può davvero segnare una svolta nel mercato del Milan. I tifosi, ma non solo loro, si dividono: temono che il summit tra il premier, Galliani e Leonardo sia solo un tentativo di gettare altro fumo negli occhi. E invece, per una volta, possono anche provare ad essere ottimisti. Perché nella serata di ieri, da Londra, è circolata una voce clamorosa: e cioè che Galliani sia pronto a presentarsi da Berlusconi con un preaccordo per Cesc Fàbregas, corteggiatissimo centrocampista dell’Arsenal che mezza Europa sta cercando. E che Wenger, però, avrebbe promesso invece al Milan, con il convinto sì del giocatore.
Già la scorsa settimana, in occasione della telefonata di Berlusconi per gli auguri di compleanno a Galliani, era emersa una diversa disponibilità, da parte del presidente. E questa disponibilità dovrebbe essere confermata domani, quando appunto Galliani prospetterà al presidente la possibilità di arrivare a Fabregas. Per il centrocampista, che rientra nei parametri anagrafici dettati da Berlusconi (classe ’ 87, quindi è davvero un Under 23) è pronto un contratto quinquennale a 4 milioni di euro (è il nuovo tetto che il ridimensionamento degli ingaggi ha portato al Milan: e Fabregas, ovviamente, avrebbe a disposizione il top), mentre Wenger, i cui rapporti con Galliani sono sempre ottimi, sa che il prezzo di mercato (Xabi Alonso insegna) non può essere superiore ai 35 milioni di euro.
C’è un appuntamento, nell’agenda del Milan, che deve essere tenuto in conto: il trofeo Berlusconi, il 17 agosto, a San Siro contro la Juventus. Una serata molto cara al premier: tutti stanno lavorando perché il tradizionale appuntamento estivo non venga rovinato da una contestazione che, se il Milan si presentasse senza acquisti e con le ferite delle cessioni di Kaká e Pirlo ancora non rimarginate, sembra quasi inevitabile. L’idea è quella di presentarsi al “Berlusconi” con un colpo a sensazione. E poi ci sono tanti segnali che indicano, a breve, un’inversione di tendenza. Il summit organizzato in fretta, il silenzio di Galliani che da giorni evita interviste in pubblico, persino Milan Channel che ha annunciato come quella in corso possa essere, molto probabilmente, una settimana piacevolmente decisiva.
Fonte: TuttoSport