
“Prima o poi bisogna affrontarle tutte”. Avete appena letto uno dei luoghi comuni più diffusi e più sbagliati tra quelli usati nel mondo del calcio quando viene chiesto di commentare i calendari. Da che calcio è calcio, infatti, la successsione delle sfide, il loro incastrarsi con gli impegni europei o semplicemente con un picco più o meno alto di forma ha sempre avuto un’importanza fondamentale nella storia dei campionati.
Senza contare che una sconfitta già alla prima giornata, magari contro una concorrente diretta, può innescare già da agosto infinite polemiche o fare tremare le panchine già dopo pochi turni. Chiedere conferme, ad esempio, a Colantuono, esonerato un anno fa dal Palermo dopo una giornata.
Tanto più da due anni a questa parte, ovvero da quando sono state eliminate le teste di serie e già dalla prima giornata sono possibili scontri al vertice. Analizzando il campionato di serie A, oltre a notare che per la prima volta il derby di Milano si giocherà ad agosto, balza all’occhio che tra le grandi quella ad avere il calendario più difficile ed anche più anomalo è la Juventus: dopo l’esordio in casa contro il Chievo, i bianconeri saranno attesi da cinque partite durissime nelle successive sette giornate.
Colpiscono in particolare le due trasferte consecutive alla seconda ed alla terza giornata a Roma contro i giallorossi e contro i biancoazzurri, poi alla 5° Diego e compagni renderanno visita al Genoa, al Palermo alla 7° ed ospiteranno la Fiorentina all’8°. Quindi una fase centrale “tranquilla” prima dei botti finali con le gare interne contro l’Inter alla 15° e contro il Milan all’ultima giornata: questo vuol dire che al ritorno la Juventus sarà attesa da una doppia difficilissima trasferta a Milano nelle ultime quattro giornate.
Più omogeneo il cammino dell’Inter che avrà sì il Milan alla seconda ma che, dopo il morbido debutto in casa contro il Bari, aspetterà poi fino all’8° giornata per la successiva partita insidiosa, in casa del Genoa e che avrà altre gare di cartello nella parte centrale, in casa contro la Roma (alla 12°) e la Fiorentina (alla 14°) e fuori contro la Juventus alla 15°. Curioso notare come ben tre delle ultime quattro partite del prossimo campionato, contro Atalanta, Chievo e Siena, coincidano per i campioni d’Italia con quelle dello scorso torneo per un finale che sembra adatto ad un altro sprint vincente.
Il computer poi sembra aver avuto compassione del brutto momento del Milan, il cui avvio di stagione sembra il viatico migliore per smaltire l’inevitabile rodaggio del nuovo ciclo: derby a parte, i rossoneri sono attesi nelle prime sei giornate da Siena, Livorno, Bologna, Udinese e Bari. E con una fase centrale della stagione accettabile (Roma e Napoli), Leonardo avrà però forzatamente già cerchiato in rosso il finale di campionato che prospetta sfide di notevole difficoltà: in sequenza Palermo, Fiorentina, Genoa e chiusura in casa contro la Juventus. Per quanto riguarda gli altri derby: a Genova stracittadina programmata alla 14° (29 novembre e 11 aprile, salvo anticipi), mentre sette giorni dopo si sfideranno Lazio e Roma.
Le partite di cartello non mancheranno neppure nei tre turni infrasettimanali: alla 5° giornata ecco Genoa-Juventus ed Inter-Napoli, alla 10° Napoli-Milan, all’11° di ritorno Napoli-Juventus. Infine un’occhiata alla lotta salvezza: gli scontri tra le squadre che sembrano destinate a giocarsi la permanenza in A sono stati abbastanza diluiti ma per Bologna e Catania si annunciano finali al cardiopalma. Gli emiliani affronteranno nelle ultime due giornate il Catania in casa ed il Cagliari fuori mentre i rossazzurri, oltre al Bologna, dovranno giocare nelle ultime cinque anche contro Siena e Livorno, oltre alla Juventus.
ragazzi la lazio inizialmente ha un buon calendario. ma ha un finale terribile.
prevedo di vederla nei primi posti iniziamente per poi vederla crollare