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Ibra bacia la maglia del Barça: “Ora sono felice”

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Il bacio alla maglia del Barça

Il bacio alla maglia del Barça

Ibra show al Camp Nou.

Barcellona dà il benvenuto a Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante ha sottoscritto l’accordo che lo legherà per i prossimi 5 anni alla squadra campione d’Europa. Il club catalano, attraverso una nota apparsa sul proprio sito, comunica le coordinate dello scambio con l’Inter: Il Barcellona pagherà 46 milioni di euro cash all’Inter più Samuel Eto’o, valutato 20 milioni di euro, più la cessione per un anno di Aleksandr Hleb. Il club di Laporta ha inoltre accettato di pagare il 70% dell’ingaggio di quest’ultimo e alla fine della prossima stagione i nerazzurri avranno un’opzione d’acquisto sul bielorusso per 10 milioni di euro. La clausola rescissoria di Ibrahimovic sarà invece di 250 milioni di euro.

Il primo dispiacere spagnolo di Ibra viene dato da Ricard Pruna, medico sociale del club catalano: “Abbiamo verificato che c’è una frattura alla base del secondo metacarpo della mano sinistra. Dobbiamo valutare come risolvere la situazione affinché il giocatore possa scendere in campo il più presto possibile”. Lo staff sanitario del Barcellona deciderá quale soluzione adottare, possibile una operazione per ridurre la frattura. Lo svedese salterà la trasferta americana, ma dovrebbe giocare il Trofeo Gamper, il 19 agosto contro il Manchester City. La lesione di Ibrahimovic risale all’ultima partita con la maglia dell’Inter giocata contro il Chelsea.

A Sport, che lo ha accompagnato ieri nel suo viaggio da Copenaghen alla città catalana, Ibra ha rivelato alcuni retroscena sulla trattativa: “Quando ho saputo che erano interessati a me, ho detto al mio manager “Fa che la trattativa vada a buon fine”. E lui ha fatto un lavoro fantastico. Chi non vorrebbe venire al Barca?”. In ritardo di circa due ore sul programma ufficiale (a causa di un documento che doveva arrivare da Milano) inizia finalmente la conferenza stampa. Lo svedese bacia la maglia blaugrana e stringe la mano al presidente Laporta. Il primo pensiero di Ibra è però per il suo ex presidente: “Nessun altro presidente ha fatto tanto per me come Moratti. Con la mia famiglia siamo stati benissimo a Milano, ma vogliamo crescere e siamo venuti qui. Molti mesi fa ho trovato l’accordo, solo il Barcellona mi ha voluto. Nessuno è piu felice di me in questo momento. Ho voglia di vincere, non sono il sostituto di Eto’o. Giocare per il Barca è un grande onore, vengo a imparare, questo è quello che sento. Ho provato a vincere la Champions prima, sono convinto che arriverà questo momento. Venire qui a giocare con Messi, Xavi, Iniesta, Dani Alves, Puyol e Piqué è un onore. Ci sono tanti grandi club, ma il Barcellona è speciale. Sto vivendo un sogno”.

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Ibra poi parla della sua esperienza italiana: “Ringrazio tutti i tifosi dell’Inter e la squadra. Sono molto contento di aver giocato con la maglia nerazzurra, mi dispiace di essere andato via ma voglio crescere ancora e sono più felice di essere qui. Il campionato italiano mi ha dato molto. Capello mi ha insegnato a giocare nell’area, appena arrivato alla Juve mi ha mostrato un video di Van Basten e mi ha detto che potevo diventare come lui in fase di conclusione. Ma ho imparato da tutti i tecnici, anche Mancini e Mourinho: non sarei il giocatore che sono adesso senza di loro”. Un flash sui suoi propositi: “La mia idea è sempre quella di migliorare rispetto all’anno scorso, quando ho fatto 25 gol. Non voglio fissarmi su un numero, perché sono qui per aiutare la squadra e vincere, più che per fare un determinato numero di gol”. Fa poi una promessa ai tifosi: “Spero di portare molti successi, molta gioia e tanti bei ricordi”. Finalino sul nuovo campionato: “La Liga è un campionato che voglio giocare, e non vedo nessuno davanti a noi in Spagna e in Europa”.

L’ingresso di Ibra al Camp Nou è stato poi stellare. Indossata la maglia numero 9 – andata a ruba ancora prima della presentazione – lo svedese è stato salutato dal boato dei 45.000 tifosi, che già dalle 15 erano accalcati ai cancelli, aperti tre ore dopo. Assiepati sulle gradinate, c’erano oltre quindicimila blaugrana in più rispetto a quelli accorsi a suo tempo per Henry. Il nuovo idolo è apparso solo alle 20. Ibra ha svolto il classico giro di campo di presentazione, con tutta la divisa del Barcellona. L’attaccante ha salutato tutti, ha baciato di nuovo la maglia e poi ha lanciato palloni ai tifosi. “E’ il terzo momento più felice della mia vita, dopo la nascita delle mie due bambine”. Entusiasta il presidente Laporta, che afferma: “Abbiamo un giocatore ambizioso, vincitore, autentico, con sentimenti e che parla chiaro. Ha sempre avuto la volontà di venire al Barcellona facendo un grande sforzo. Ed ha l’avallo di Pep Guardiola». Glaciale Maicon “Non me ne frega niente di chi è andato via. Pensiamo a chi è qui” dice il brasiliano dagli Stati Uniti.


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