
Aria di schiarita? Macchè! Nella conferenza stampa di ieri un boato tuonante è piombato sul ritiro azzurro. Il padre dell’Olimpo azzurro, Zeus-De Laurentiis, ha, con la sua solita perentorietà e chiarezza, esplicitamente parlato del suo incontro della sera precedente con il Pocho, lanciando sul calciatore argentino saette di accuse piovute da nubi sempre più dense di bufera.
Non sembra dunque chiarirsi il tormentone, che anzi assume sempre più le connotazioni di un trhiller di produzione “Filmauro”, nel quale tutte le ipotesi sembrano ancora possibili: Lavezzi resterà? Lavezzi andrà via? La punta continua ad allenarsi evitando di rispondere al presidente, ma il muro contro muro è sempre più violento e nessuna delle posizioni sembra ammorbidirsi. Uno scontro tra pareti granitiche che nel venirsi addosso finiscono solo per rimbalzare nuovamente nella posizione di partenza.
Se la questione Lavezzi risulta sempre più spinosa, il mercato partenopeo, viceversa, va avanti a gonfie vele. De Sanctis nella giornata di ieri ha risolto tutti i problemi, e sempre don Aurelio ne ha confermato l’ormai definitivo acquisto (l’arrivo in ritiro è previsto tra oggi e domani); ed il patron azzurro si è sbilanciato anche su altre questioni, annunciando il forte interessamento della sua società per il laterale del Liverpool, Dossena…e se lo dice il presidente…
Sul fronte attacco sembrerebbe esserci stata un’accelerata, e se Cruz sembra ormai destinato alla Roma, che sul filo di lana ha battuto sia il Napoli sia la Lazio in questo primo derby giocato a suon di milioni, torna forte da parte degli azzurri l’interessamento per Pandev, per il quale De Laurentiis sembra essersi deciso a sborsare quanto dovuto per intavolare una trattativa seria con l’ostico Lotito. Circolano nelle ultime ore anche i nomi di Tavano, Foggia (che ogni estate sembra dover coronare il suo sogno di vestire la maglia della sua città), e soprattutto Rosina. Il Toro, piombato in B, non può sostenere l’elevato ingaggio del fantasista, il quale, dal canto suo, di certo vorrebbe calcare palcoscenici più importanti. È mancino, è alto un metro e sessanttotto centimetri…no…non mi azzardo nemmeno a pensare paragoni improponibili, ma di certo sarebbe uno di quei calciatori che potrebbe infiammare il pubblico di Napoli, appartenente a quella “razza” in via d’estinzione che trova sempre più difficile collocazione in mezzo al campo, ma che delizia tutti i palati con l’estro e la classe.
Insomma, De Laurentiis sbotta, Marino medita, il Napoli si allena…tutto normale…o forse no…ma in fondo l’importante è il risultato..
di Emanuele Gargiulo