
Il mercato di serie B è bloccato. Di soldi non ne circolano, di nomi eclatanti ancor meno e ad un mese dall’inizio del campionato quasi tutte le società brancolano nel buio in attesa di qualcosa che dia il via ai movimenti. Solo la Reggina ed il Padova hanno finora compiuto mosse importanti mentre il Torino è alle prese con la recita del “vorrei ma non posso”. Per le altre le parole d’ordine sono ridimensionamento e ripartire dai giovani. Ma una società sta peggio di tutte, o forse bisognerebbe dire stava perchè qualcosa comincia a muoversi: la matricola Gallipoli sta lentamente iniziando a programmare il proprio futuro che la vedrà per la prima volta partecipare al secondo campionato nazionale.
Dal 17 maggio, giorno dell’indimenticabile promozione in B dopo il 3-2 al Real Marcianise, in Salento il tempo sembra essersi fermato: anche il vulcanico presidente Barba ha dovuto fare i conti con una situazione forse più grande della città stessa e così sono passati due mesi in cui per qualche momento è circolata anche la paura che il sogno serie B svanisse prima di cominciare. Niente allenatore, nessuna comunicazione sul ritiro, mercato fermo: è vero che il Gallipoli da tradizione va in ritiro il 24 luglio, giorno di Santa Cristina copatrona della città, ma pensare di preparare la prima avventura in B come si preparavano i campionati di terza serie pare un pò avventato. L’addio del tecnico della promozione, Beppe Giannini, fu l’inizio della crisi: senza programmi chiari, il “Principe” aveva salutato tutti andando a flirtare col Taranto. Ma con la società del presidente Blasi non se ne è fatto nulla così ora Giannini, smentite a parte, sembra pronto a tornare: di più, nello scorso week-end l’incontro con Barba ha colmato, manca solo l’ufficialità, anche l’ultimo posto vuoto sulle panchine della serie cadetta 2009-’10. Ma il problema più grosso è quello legato al futuro della società: tra difficoltà oggettive (lo stadio “Bianco”, in erba sintetica e troppo vicino al mare, non è regolamentare per la serie B quindi bisognerà trasferirsi al “Via del Mare” di Lecce) ed economiche, anche il deputato Pdl Barba ha dovuto accettare l’idea che per essere coltivate le ambizioni hanno bisogno di tanti soldi: i conti del Gallipoli sono più che in ordine, fatto raro e lodevole nel calcio italiano, ma per una serie B dignitosa c’è bisogno di uno sforzo in più che evidentemente Barba non può affrontare da solo. Così dopo aver offerto la società in saldo, dopo essersela presa con la città e con tutto lo scibile umano, in soccorso del patron sembra finalmente essere arrivata una cordata svizzero-campana (in cui ci sarebbe anche Gerardo Soglia, ex patron del Pescara nonchè figlio dell’ex presidente della Salernitana) interessata all’acquisto della società giallorossa. In rosa attualmente ci sono solo quattro giocatori, Russo, Mounard e la coppia d’attacco Di Gennaro (per il quale Barba ha resistito all’assalto del Pescara)-Ginestra ma potrebbero tornare anche i centrali difensivi Molinari ed Antonioli, svincolatisi a fine giugno, per il resto il ds Dimitri dovrà allestire una rosa accettabile a tempo di record. Tra un mese c’è la prima di campionato e non ci si potrà affidare solo alle intercessioni di Santa Cristina…
Well I guess I don’t have to spend the weekend fgiruing this one out!
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