
“Smetto con il calcio”: il ceco parla attraverso il suo procuratore, Mino Raiola, e chiude la querelle sorta fra Inter e Juventus.
Niente nerazzurro. Il colore del futuro di Nedved non corrisponde a quello della maglia dell’Inter, perché il ceco ha deciso, definitivamente deciso: “Smetto con il calcio”. Pavel Nedved, nato il 30 agosto 1972, appende dunque le scarpe al chiodo dopo una lunga carriera cominciata nel lontano 1990 nelle giovanili del Dukla Praga, e che lo ha visto per 13 anni in Italia, tra Lazio e Juventus.
L’annuncio di Nedved risponde alle parole di Cobolli Gigli, che nel pomeriggio aveva ribadito l’interesse della Vecchia Signora nel mantenerlo all’interno della società con un incarico tecnico o dirigenziale, e alle voci di mercato che prospettavano per lui un’ultima annata ancora sul campo, con la maglia dell’Inter.
“Nedved sa che le porte della Juventus sono sempre aperte – aveva spiegato Cobolli Gigli – e che Ciro Ferrara lo aspetta. E io mi aspetto che venga da noi, perché sarei contento se collaborasse con Ferrara, che gli ha prospettato un ruolo nell’area tecnica”.
Nelle ultime ore, però, in contrasto con l’offerta del presidente bianconero, erano emerse voci di un interessamento da parte dell’Inter, e un futuro per il ceco nel centrocampo nerazzurro agli ordini di Mourinho. Il tecnico portoghese era stato piuttosto sibillino sull’argomento, lasciando lo spiraglio aperto, salvo poi suscitare il disappunto di Massimo Moratti, costretto a scendere direttamente in campo per chiudere la porta al “vecchio” Pavel.
E mentre Nedved si avvia definitivamente verso la pensione, in casa bianconera prosegue il pressing per Felipe Melo che, a detta dello stesso Cobolli Gigli, è sempre più vicino a firmare il passaggio dalla Fiorentina alla Juventus. “I rapporti con la Fiorentina sono buoni – precisa il presidente della Juventus – e sono ottimista. Mi auguro che la trattativa possa chiudersi in fretta e che Felipe Melo possa essere con noi a Pinzolo. Ma il capitolo si chiuderà soltanto con le firme ufficiali e con la deposizione del contratto in Lega”.
fonte: www.eurosport.com
di Mirko Sanfilippo