
Si è concluso vittorioso il primo test del Milan targato Leonardo, che così inizia subito bene la sua avventura sulla panchina rossonera. I gol sono entrambi di Inzaghi (11′ e 48′), ma si è visto un Ronaldinho, anche se deve migliorare la condizione fisiche, molto ispirato e delle ottime prestazioni dei rientranti Borriello, Nesta, Kaladze e Gattuso. Nel secondo tempo si sono visti anche i baby Zigoni e Beretta, da valutare meglio magari nelle partite di Coppa Italia o nei prossimi test. Durante l’intervallo dichiarazioni molto importanti di Silvio Berlusconi che, dopo tanto tempo, resta a fianco della squadra in una partita addirittura non ufficiale.
Si è visto un modulo nuovo, due schermi davanti alla difesa (Gattuso e Flamini) con Seedorf (o eventualmente Pirlo o Hernanes) leggermente avanzato e davanti sugli esterni Ronaldinho e Borriello (ovviamente fuori ruolo, nel posto che sarà di Pato) ed Inzaghi unica punta.
In difesa molto buona la prestazione, soprattutto fisica, di Nesta, Kaladze e Thiago Silva, mentre abbastanza preoccupante ed incerta è stata la prova di Kalac, soprattutto nelle uscite sui calci d’angolo.
Ma ecco le dichiarazioni di Berlusconi, che afferma di dover cambiare la mentalità: “Cioè – ha spiegato – di scendere in campo e divertire, di essere padroni del campo e del gioco, e di giocare anche con qualche ragionevole tattica che l’anno scorso non e’ stata applicata”.
Luis Fabiano: “Non so quanto buone siano le possibilità che arrivi Luis Fabiano, però noi volevamo impostare una campagna solo sui giovani. Abbiamo aggiunto alla rosa Zigoni, che è una promessa e personalmente andrei su questa linea. Poi abbiamo Borriello, Pato, Inzaghi, non è che siamo sguarniti in attacco. Vediamo, non è che siamo disposti a fare spese fuori dalla ragione in un momento come quello che stiamo attraversando di un’economia difficile”.
Ronaldinho: “Deve essere l’uomo in più del Milan quest’anno: c’è la responsabilità di una cessione che il Milan è stato costretto a fare, ma questo darà spazio a Ronaldinho. Anche tutti gli altri giocatori vogliono che questo sia l’anno di Ronaldinho, che ha 29 anni ed è intatto fisicamente. Tanto da avere la volontà di diventare l’uomo in più di questo Milan, e io credo che possiamo sperarci”.