
Il Napoli da ieri è in Austria. Come un cavallo di razza inizia la preparazione tra mille aspettative ed il grande desiderio di ritornare finalmente tra le grandi. Ma intanto è sempre il calciomercato a tenere banco.
Marino, come aveva preannunciato, si è preso un momento di riflessione, e sono giorni che il mercato napoletano sembra essere piombato in una fase stagnante. Credo, inoltre, che non sia facile per i tifosi ingoiare il rospo di essere un po’ come caduti dalle stelle alle stalle per quanto riguarda i calciatori trattati e, ad oltranza, accostati alla maglia azzurra: da Cassano, Mutu, Pandev ed anche Cruz si è passati a Pozzi e Obinna. Di sicuro non bisogna perdere, per questa mezza delusione, tutto l’entusiasmo per i grandi acquisti fin qui già compiuti, ma è normale che lasci un po’ di amaro in bocca passare da un sogno ad una trattativa che in realtà è molto più sogno per il calciatore da acquistare che non per la piazza napoletana.
Tuttavia è anche vero che un acquisto in “tono minore” soddisferebbe, al momento un po’ tutti. Donadoni non sembra voler cambiare, per adesso, la tattica adottata da Reja in tutti questi anni, il 3-5-2 (anche perchè, probabilmente, il parco difensori non permetterebbe altro, avendo in rosa tutti elementi abituati alla difesa a tre), ed in questo caso l’attacco titolare sarebbe già formato con Lavezzi e Quagliarella: un attaccante come Pozzi sarebbe, così, ideale per il mister che non avrebbe problemi ne remore ne tentennamenti a schierare solo la coppia d’assi che gli azzurri hanno già in formazione, ideale per lo spogliatoio perchè non susciterebbe polemiche ne tensioni in caso di panchina, ideale per la società che si troverebbe ad affrontare un investimento meno esoso, ideale anche per lo stesso calciatore che avrebbe la possibilità di crescere senza troppe pressioni. In fondo i calciatori per affermarsi hanno bisogno di una chances, e non è detto che un acquisto prospettico non si riveli poi ancora più “azzeccato” di un campione già affermato.
Per quanto riguarda le altre zone del campo da coprire, si parla sempre e con insistenza di De Ceglie, per il ruolo di fluidificante di sinistra, e di Mudingayi, per la mediana. Una girandola di terzini porterebbe il giovane juventino a Napoli: il Lione sembra essere in pole per acquisire il cartellino del terzino della selecao, Santos, in questo caso si faciliterebbe il passaggio di Grosso alla Juve, il cui arrivo a Torino libererebbe De Ceglie, chiuso dal difensore della nazionale, e finalmente propenso a vestire la maglia del Napoli. L’affare Mudingayi potrebbe sbloccarsi a breve dato che il Bologna, che inizialmente aveva richiesto solo contanti, adesso è disposto a trattare sulla base di soldi più una contropartita tecnica, già individuata in Pazienza.
Gli azzurri sono al lavoro da ieri, con le prime sgambate post-vacanze, Marino è al lavoro praticamente da sempre, e non resta che attendere le ultime novità che saprà proporre, con i suoi giochi di prestigio, l’esperto dg partenopeo.
di Emanuele Gargiulo