
Arrivi e partenze in casa Livorno. Mentre fervono i preparativi per il ritiro di Valdaora che partirà il 14 luglio, il mercato s’infiamma ma la giornata di giovedì è stata caratterizzata dall’arrivo di un centravanti, anzi Il centravanti per eccellenza all’Ardenza, e… la partenza di un allenatore. Non è andata proprio così, certo, ma nel primo pomeriggio è arrivata l’attesa mannaia della commissione federale che ha deliberato sulla richiesta della società di concedere a Gennaro Ruotolo una deroga per allenare in serie A, nonostante il tecnico labronico sia sprovvisto del patentino di prima categoria.
E la risposta è stata negativa, come largamente preventivato: dopo aver concesso una deroga per l’ultimo mese della scorsa serie B, si è deciso di non procedere con altri strappi alla regola così il piano del presidente Spinelli di consegnare la squadra a chi l’aveva portata in A attraverso i playoff è destinato a sfumare. Ruotolo non può allenare nella massima serie, pertanto dovrà retrocedere al ruolo di secondo almeno dal punto di vista ufficiale, dotandosi di un allenatore regolarmente patentato che secondo le prime indiscrezioni dovrebbe essere l’ex interista Antonio Manicone. Se poi Ruotolo sarà effettivamente il vero allenatore degli amaranto, questo lo diranno i fatti. Intanto però è ormai ufficiale, oltre all’arrivo dell’esterno sinistro Mirko Pieri dalla Sampdoria (che esclude la pista Marco Pisano del Torino), il ritorno al “Picchi” di Cristiano Lucarelli: la trattativa con il Parma è ormai stata definita con la formula del prestito per una stagione ma in realtà il prossimo anno il Livorno potrà esercitare il diritto di riscatto, pertanto Cristiano è ormai un giocatore del Livorno dove ritorna per la seconda volta dopo il fantastico quadriennio 2003-2007 contraddistinto dal ritorno in A dopo cinquantacinque anni, i titoli di capocannoniere in B nel 2003 ed in A nel 2004, tre salvezze consecutive nella massima serie, 92 reti complessive in maglia amaranto, il debutto in Nazionale (con gol) e la qualificazione in Uefa seppur grazie a Calciopoli. Poi nel gennaio 2007 si ruppe l’incantesimo con i tifosi, arrivarono i primi incredibili fischi e con essi le scelte sbagliate di Cristiano: prima lo Shakhtar Donetsk poi il Parma ed i fischi dell’Ardenza quando ha affrontato il Livorno da avversario. Resta da capire come il caldo pubblico livornese accoglierà il figliol prodigo: intanto però Spinelli gongola pensando al tridente con Diamanti e Tavano. Peccato che manchi ancora chi questo tridente dovrà metterlo in campo.